La Roma ha più valore, mi aspetto intensità. Non è ancora una finale
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Redazione Sport
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La vigilia del ritorno degli ottavi di Europa League, che vedrà domani sera all'Olimpico (calcio d'inizio alle 21) fronteggiarsi Roma e Bologna, porta con sé la consueta liturgia delle conferenze stampa, e tra le dichiarazioni più attese c'erano quelle di Vincenzo Italiano. Il tecnico dei rossoblù, presentandosi davanti ai microfoni, ha inevitabilmente dovuto fare i conti con il fantasma del Dall'Ara, quel pareggio per uno a uno che ha lasciato la qualificazione in perfetto equilibrio, ma anche con il ricordo personale di questo stadio. Un ricordo, va detto, che per lui è tutt'altro che amaro: è qui che ha vissuto una delle sue soddisfazioni professionali più grandi, la vittoria della Coppa Italia. "Quella partita ci ha permesso di essere qui, il ricordo è indelebile", ha esordito, quasi a voler rivendicare un diritto di presenza in questa competizione che il suo Bologna, attraverso quelle prestazioni definite "ottime", sta onorando fino in fondo.
Un pronostico che pende in giallorosso e la gestione dell'ambiente
Italiano, da uomo di campo qual è, non si è nascosto dietro a facili proclami, anzi. Analizzando il valore della sfida, ha voluto ribadire con franchezza quella che è la sua percezione dei rapporti di forza, confermando sostanzialmente un concetto già espresso in precedenza. Ha parlato di una Roma con un "valore più alto" sotto molteplici aspetti, dal talento dei singoli alla solidità della classifica in campionato, e a questo, ha aggiunto, si deve sommare il fattore ambientale. La spinta del pubblico di casa, quel "sapore diverso" che si respira all'Olimpico quando l'inno iniziale accompagna l'ingresso in campo delle squadre, è un'arma in più per i giallorossi. Il suo Bologna, ha garantito, è composto da uomini "adulti e vaccinati", capaci di non farsi intimorire dal contesto, ma la percentuale di possibilità di passaggio, ha ribadito quasi per scherzo, la vede ancora al 51% per la Roma e al 49% per la sua squadra. Un assunto, questo, che implica la necessità per i suoi di fornire una prestazione che vada oltre il limite ordinario: servirà dare "il triplo di quello che possiamo dare" per sopperire a quel divario di partenza.
Intensità e concentrazione, le chiavi per ribaltare i pronostici
Al di là dei numeri e delle percentuali, il focus del suo intervento si è spostato rapidamente sulle dinamiche puramente tecnico-tattiche. Quella che si giocherà domani, nelle previsioni del mister, non sarà una partita speculativa, ma una gara "intensa" e giocata "a viso aperto", l'unica strada percorribile quando entrambe le squadre hanno necessità di vincere e non ci sono risultati utili da gestire se non il passaggio del turno. L'asticella della concentrazione, ha spiegato, dovrà essere tenuta altissima fin dal primo minuto, perché contro squadre preparate come quella di Gasperini, con cui ha sempre giocato gare tirate, la qualità della singola giocata può fare la differenza in un senso o nell'altro. "In corso d'opera", ha aggiunto, ci sono elementi che possono dare una mano, ma la gestione dei primi novanta minuti resta il pensiero predominante, nella consapevolezza che la partita potrebbe anche protrarsi oltre, aprendosi a scenari diversi.
Il valore del percorso e la dimensione europea
A chi gli chiedeva se questa potesse essere definita una partita spartiacque per la stagione del Bologna, Italiano ha risposto con un netto ridimensionamento semantico. Pur riconoscendone l'importanza, ha tenuto a distinguere: non è una finale, ma un ottavo di finale. E se è vero che vincere consentirebbe di giocare altri due incontri di altissimo livello, è altrettanto vero che la strada per arrivare a Dublino, sede dell'atto conclusivo della competizione, sarebbe ancora lunga e impervia. L'obiettivo, ha ricordato, era di rimanere inseriti in competizioni europee fino a marzo e aprile, e questo traguardo è stato già centrato. C'è, nelle sue parole, la volontà di proteggere l'ambiente da facili entusiasmi o depressioni, riportando tutto alla dimensione di una sfida prestigiosa contro una squadra forte, in un ambiente caldo, che va affrontata con la consapevolezza dei propri mezzi e con la voglia di giocarsela fino all'ultimo respiro. La qualificazione, ha concluso, si costruirà su questi presupposti, senza troppi calcoli ma con la determinazione di esserci.




