Lehecka travolge Musetti a Madrid: il ceco vola ai quarti, l’azzurro perde posizioni nel ranking

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non era mai accaduto, nei precedenti diretti, che Jiri Lehecka riuscisse a imporre con tanta violenza tecnica il proprio gioco su Lorenzo Musetti; eppure, sulla terra battuta del Masters 1000 di Madrid, il tennista ceco – numero 14 del mondo e in costante ascesa – ha offerto una lezione di pragmatismo e potenza, liquidando l’azzurro in due set con il punteggio di 6-3, 6. Il match, durato appena un’ora e un quarto, ha messo in luce tutte le difficoltà di Musetti nel rispondere alla velocità di braccio dell’avversario, costretto fin dai primi scambi a rincorrere da una parte all’altra del campo senza mai riuscire a prendere l’iniziativa.

Una partita senza storia: break decisivi e palle break sprecate

La sostanza del primo parziale è racchiusa in un solo game, il terzo, quando Lehecka ha strappato la battuta a Musetti con una risposta profonda e angolata; da quel momento, il gioco del ceco è diventato una sorta di meccanismo perfetto, alimentato da una prima di servizio che ha viaggiato con percentuali altissime (quasi l’80% di punti vinti con la prima palla). L’azzurro, dal canto suo, ha collezionato ben quattro palle break nell’arco dell’incontro, ma nessuna di queste si è trasformata in un effettivo controbreak. Nel secondo set, l’episodio decisivo è arrivato all’ottavo game, quando l’ex semifinalista di Madrid (lo scorso anno proprio Musetti) ha ceduto nuovamente la battuta in un lungo scambio che ha evidenziato la maggiore aggressività del ceco.

Le parole di Musetti: obiettivo Parigi, ma il ranking trema

Al termine della sfida, il tennista toscano – apparso visibilmente frustrato – ha commentato a caldo: «Non è stata una bella partita, ma l’obiettivo finale è ovviamente Parigi». Un’ammissione che suona come un prendere atto delle difficoltà attuali, soprattutto in termini di continuità di rendimento. Perché, se è vero che Musetti aveva superato al turno precedente giocatori del calibro di Hurkacz e Griekspoor, è altrettanto vero che contro un top player come Lehecka (capace di imporre il proprio ritmo senza mai concedere respiro) le sue debolezze sono tornate a galla.

Il contraccolpo nel ranking: l’azzurro virtualmente fuori dalla top 10

La sconfitta di Madrid pesa doppiamente sul carniere di Lorenzo Musetti: da un lato, l’eliminazione agli ottavi gli impedisce di difendere la semifinale raggiunta nella scorsa edizione del torneo; dall’altro, la perdita di quei preziosi punti lo proietta virtualmente fuori dalla top 10 mondiale. Basti pensare che prima del Masters 1000 di Montecarlo l’azzurro occupava addirittura la quinta posizione del ranking; ora, complice anche qualche risultato non positivo nei tornei precedenti, si ritrova a dover guardare dall’esterno il ristretto gruppo dei primi dieci. Un duro colpo, insomma, per un giocatore che aveva abituato il pubblico italiano a ben altre aspettative, ma la stagione sulla terra è ancora lunga e Parigi – obiettivo dichiarato dal diretto interessato – resta l’appuntamento più importante.

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