Il risveglio di Basoccu e le due piste dell’inchiesta sul derby

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Si è risvegliato, e interagisce ora con l’ambiente esterno, Marco Leonardo Basoccu, il tifoso juventino di 36 anni che domenica scorsa è rimasto gravemente ferito durante i disordini scoppiati nel capoluogo piemontese prima del derby Torino-Juventus. Il giovane, ancora ricoverato nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale Molinette, viene mantenuto leggermente sedato esclusivamente per gestire il dolore conseguente al trauma. corriere +3

Le sue condizioni generali, come accertato dai medici che lo hanno in cura, registrano un netto miglioramento; e questo progresso – particolarmente significativo per i sanitari – riguarda anche e soprattutto il quadro neurologico, lasciando intendere una ripresa delle funzioni cerebrali.

La prognosi, tuttavia, rimane ufficialmente riservata, e il paziente non è stato ancora dimesso dal reparto di rianimazione dove era stato ricoverato in codice rosso. lastampa +3

Il quadro clinico e l’intervento neurochirurgico

Basoccu, come si ricorderà, era stato sottoposto a un delicato intervento di neurochirurgia nella serata del 24 maggio proprio all’ospedale Molinette di Torino. La sua, inizialmente, era apparsa una situazione drammatica: i primi referti parlavano di un trauma cranico di grave entità che aveva reso necessario il coma farmacologico.

Quel primo provvedimento, spiegano i clinici, serviva a proteggerne il cervello dopo l’impatto subito. repubblica +3

Oggi, invece, il risveglio è un dato di fatto: Basoccu è vigile, apre gli occhi, e i medici ne osservano con cauto ottimismo i piccoli progressi quotidiani, sebbene la sedazione leggera – necessaria per evitargli sofferenze fisiche in questa fase post-operatoria – sia ancora in atto.

La notizia, diffusa nella giornata di ieri, ha rappresentato il primo vero segnale di speranza per la famiglia, che lo assiste costantemente. tuttosport +3

Le due direttrici dell’inchiesta giudiziaria

Mentre la macchina della sanità ha iniziato a fare registrare questi primi risultati confortanti, l’inchiesta della Procura di Torino procede spedita su due binari distinti. Da un lato, gli inquirenti stanno cercando di ricostruire la dinamica esatta del ferimento, e in particolare la natura di quell’oggetto che ha colpito il 36enne alla testa. ilgiornale +3

Le telecamere di videosorveglianza, in particolare quelle dell’Aci (Automobile Club d’Italia), hanno inquadrato il momento in cui Basoccu cade a terra dopo il botto, ma le immagini – a detta degli investigatori – sono poco nitide e non risolvono il dubbio. repubblica +3

Le due ipotesi al vaglio restano distanti: la prima, sostenuta anche dal padre della vittima, indica come causa probabile un lacrimogeno sparato a bruciapelo o ad altezza d’uomo dalle forze dell’ordine durante i tentativi di dispersione della folla; la seconda ipotesi, invece, parla di un oggetto contundente, forse una grossa pietra o una bottiglia, scagliata da una delle due fazioni durante la guerriglia urbana. tuttosport +3

Le ripercussioni investigative e i provvedimenti

Sull’altro fronte, la Digos e la squadra mobile hanno passato al setaccio i filmati provenienti da droni e abitazioni private, riuscendo a identificare diversi soggetti coinvolti nella rissa collettiva che ha preceduto l’inizio del match. Dieci ultras, tutti riconducibili all’area bianconera, sono stati fermati con la procedura della flagranza differita. lastampa +3

Il gip Alessandra Salvatori, pur riconoscendo la «corposità degli indizi» a loro carico per i reati di resistenza e lancio di oggetti pericolosi, ha però optato per misure cautelari meno afflittive della custodia in carcere: per la maggior parte di loro è scattato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, che dovrà essere rispettato due volte a settimana.

L’intera vicenda, che ha oscurato l’ultima giornata di campionato, è monitorata con attenzione anche per quanto riguarda il profilo dell’ordine pubblico. lastampa +3

La situazione resta fluida, e non si esclude che ulteriori elementi emergano dall’analisi dei telefoni cellulari sequestrati ai fermati o da nuove testimonianze rese spontaneamente dai presenti. Per ora, l’attenzione è concentrata sul risveglio di Marco Leonardo Basoccu, la cui interazione col mondo esterno rappresenta, per chi indaga, anche un potenziale punto di svolta per ottenere la sua versione dei fatti, non appena le condizioni fisiche lo permetteranno. ilgiornale +3

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