Una tredicenne precipita da un muro di otto metri a Genova mentre va a scuola: è in codice rosso
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Redazione Interno
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La mattinata di un lunedì qualunque, l’8 marzo, si è trasformata in un dramma per una famiglia genovese: una ragazzina di appena tredici anni, mentre si stava recando a scuola, è precipitata da un muraglione alto circa otto metri nel quartiere di Voltri. L’incidente, avvenuto intorno alle 8.30 in via al Santuario delle Grazie, una strada che porta verso l’omonimo santuario e che molti studenti percorrono per raggiungere gli istituti della zona, ha richiesto l’intervento immediato dei soccorsi. Sul luogo, come riportato dalle prime ricostruzioni, si sono precipitati i vigili del fuoco, i carabinieri, l’automedica Golf 3 e un’ambulanza della Croce Verde Pegliese, mobilitati dalla centrale operativa del 118 con la massima urgenza.
La dinamica e i soccorsi immediati
Le prime informazioni, fornite dai sanitari intervenuti, raccontano di una scena drammatica ma con un primo, flebile segnale di speranza: all’arrivo dei soccorritori, la tredicenne era cosciente. Ciò non ha certo diminuito la gravità della situazione, considerata la violenza dell’impatto dopo un volo di otto metri. I paramedici hanno subito provveduto a stabilizzare la giovane, immobilizzandola e monitorando i parametri vitali, per poi procedere con l’intubazione prima del trasporto. La corsa verso l’ospedale pediatrico Gaslini è stata classificata in codice rosso, il massimo livello di criticità, e una volta giunta in struttura la ragazzina è stata affidata alle cure del reparto di terapia intensiva. Al momento, come confermato dalle fonti ospedaliere, la tredicenne è ricoverata in prognosi riservata e le sue condizioni, seppur gravi, sono costantemente monitorate dai medici.
Le indagini dei carabinieri
Oltre ai sanitari, sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica della caduta. Gli investigatori stanno lavorando per comprendere come la ragazzina sia precipitata dal muraglione: se per una semplice e fatale perdita di equilibrio, se a causa di un malore o se ci siano altri elementi da considerare. Si cerca di capire, attraverso i rilievi del caso e la raccolta di eventuali testimonianze, se la studentessa fosse sola in quel momento o in compagnia di coetanei, e cosa abbia potuto causare una caduta da quell’altezza. Le ipotesi, al momento, restano tutte aperte e nessuna pista viene esclusa, in attesa che gli stessi inquirenti possano raccogliere elementi più chiari e, si spera, anche sentire la versione della stessa vittima non appena le sue condizioni lo permetteranno.
L’area dell’incidente
Il luogo in cui è avvenuta la tragedia, via al Santuario delle Grazie, è una strada che si snoda nella zona collinare di Voltri, caratterizzata da dislivelli e muri di contenimento. Si tratta di un percorso che, per la sua natura, è frequentato da pedoni e, come in questo caso, da ragazzi diretti a scuola. Proprio per questo, non è escluso che gli accertamenti dei militari si concentrino anche sulle condizioni del muro e delle eventuali protezioni, per verificare se possano aver giocato un ruolo nell'incidente o se siano necessari interventi di messa in sicurezza in un punto di passaggio abituale. La notizia, nel frattempo, ha gettato nello sconforto l'intera comunità locale, in attesa di aggiornamenti sulle condizioni della giovanissima studentessa ricoverata al Gaslini.




