Portiere tredicenne picchiato, squalificato anche lui per un anno

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il giudice sportivo Roberta Lapa della Lega Nazionale Dilettanti ha disposto, in un provvedimento che ha suscitato un ampio dibattito, la squalifica di un anno per il giovane portiere del Volpiano Pianese, aggredito al termine di una partita Under 14 dal padre di un avversario del Carmagnola. La stessa sanzione è stata irrogata a un calciatore della squadra rivale, coinvolto negli scontri scoppiati dopo la gara del campionato Super Oscar, disputata a Collegno, in provincia di Torino.

Nelle motivazioni del lodo, la giudice Lapa, avvocata e componente dell’organo giudicante della Figc, ha evidenziato come la condotta del portiere tredicenne, il quale avrebbe a sua volta colpito l’avversario “con manate e pugni” sul fianco e sulla schiena, sia da considerarsi “violenta e antisportiva”. Un atteggiamento che, secondo l’interpretazione del giudice, “dava adito a un ulteriore atto di violenza posto in essere”, fungendo in pratica da detonatore per l’aggressione del genitore, sebbene quest’ultimo rimanga il principale responsabile.

La decisione si fonda, come specificato nel testo, sulla “gravità della condotta violenta assunta da ragazzi in età giovanissima”, un comportamento che “inficia i sani principi dello sport improntati alla correttezza ed al rispetto dell’avversario”. Il provvedimento, che avrà validità fino al settembre del 2026, intende quindi segnare una linea netta contro qualsiasi forma di violenza, fisica o verbale, all’interno del rettangolo di gioco, perseguendo una responsabilità oggettiva degli atti compiuti.

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