Portiere tredicenne aggredito a Collegno, squadre escluse dal torneo
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Redazione Interno
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Un episodio di violenza inaudita, che trascende ogni logica sportiva, ha macchiato domenica scorsa il campionato under 14 Superoscar a Collegno, in provincia di Torino. Al termine della partita tra Carmagnola e Volpiano Pianese, una rissa tra giovani calciatori è degenerata quando un uomo, un quarantenne di origini romene padre di un giocatore del Carmagnola, è irruppo sul terreno di gioco aggredendo brutalmente il portiere avversario, Thomas, di soli tredicenni. Il ragazzo, colpito ripetutamente con calci e pugni, ha riportato un trauma cranico, una frattura al malleolo della gamba sinistra e altre contusioni che hanno reso necessario il trasporto d’urgenza in ospedale.
L’aggressore, nel frattempo indagato dalla polizia per il reato di lesioni personali, ha provato a giustificare il proprio gesto, affermando attraverso i suoi legali che la vicenda sarebbe stata “ingigantita” e che non sarebbe andata esattamente “come dicono”. Ha comunque ammesso, in un successivo momento, di essere consapevole di aver commesso un grave errore e di aver dato un “cattivo esempio”, scusandosi per quanto accaduto.
Le immediate conseguenze sportive dell’accaduto non si sono fatte attendere. La società del Volpiano Pianese, presieduta da Massimo Gariglio, ha preso una decisione autonoma e drastica: il ritiro della propria squadra under 14 dal torneo, definendolo un atto dovuto per riflettere sulla gravità dei fatti. Una mossa che è stata poi estesa, seppur per vie diverse, anche alla compagine avversaria. Il comitato organizzatore del Superoscar, infatti, ha deciso di escludere ufficialmente dal torneo entrambe le formazioni under 14 coinvolte nell’incidente, ritenendole complessivamente responsabili del grave danno di immagine arrecato alla manifestazione.




