Collegno, un fermo per l'omicidio di Marco Veronese
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Redazione Interno
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Un uomo di venticinque anni, del quale si sottolineano presunti disturbi psichiatrici, è stato fermato dai carabinieri, i quali, dopo un lungo interrogatorio in caserma, hanno optato per il fermo indiziario in relazione all'omicidio di Marco Veronese. Il trentanovenne, titolare di un'azienda di videosorveglianza e padre di tre figli, è stato ucciso con numerose coltellate nella notte, a pochi passi dalla propria abitazione a Collegno, in un'aggressione che, secondo quanto ricostruito, lo avrebbe visto prima inseguito per alcuni metri dall'aggressore e poi raggiunto.
Le indagini e il testimone chiave
Le indagini, coordinate dai carabinieri delle compagnie di Collegno e Rivoli insieme al Nucleo investigativo, si sono concentrate sin dalle prime ore su un uomo incappucciato, allontanatosi frettolosamente dalla scena del delitto, la cui figura è stata notata da un testimone. Proprio a questo individuo, che le forze dell'ordine non ritengono un killer professionista, si sarebbe ricondotta l'attività investigativa, la quale ha permesso di individuare il soggetto ora fermato; costui, ascoltato per ore, corrisponderebbe alla Descrizione fornita dalla persona che ha assistito alla sua fuga.
La perquisizione decisiva
Un momento cruciale delle indagini si è consumato in un palazzo di via Podgora, al confine tra Collegno e Grugliasco, dove gli uomini del Ris hanno condotto una perquisizione della durata di sei ore. Dall'edificio, interessato da lavori di ristrutturazione, i tecnici della scientifica hanno portato via diversi pacchi e buste, chiaramente contrassegnati con la dicitura "Reperti", contenenti, tra l'altro, vestiti, giacconi, scarpe e altri effetti personali riconducibili al giovane fermato, descritto da alcune fonti come "problematico".
Il movente e la dinamica
Sebbene le indagini proseguano per accertare ogni responsabilità, alcuni elementi lasciano ipotizzare, tra le piste seguite dagli investigatori, anche un movente di natura passionale, considerando che la vittima era separato dalla moglie. La ferocia dell'agguato, consumato con un altissimo numero di coltellate, ha caratterizzato una vicenda che ha sconvolto la tranquillità della zona, avvenuta intorno all'una e trenta di notte non lontano da corso Francia, in un'area periferica ma frequentata.




