Sinner e il caso Clostebol, attesa per la sentenza del TAS
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Redazione Sport
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Jannik Sinner, il numero uno al mondo nel tennis, si trova al centro di un caso di doping che ha scosso il mondo sportivo. Dopo il torneo di Indian Wells, la stagione passata, il campione altoatesino è stato coinvolto in una vicenda legata al Clostebol, una sostanza proibita. Nonostante l'ITIA lo avesse assolto in primo grado, la WADA ha presentato ricorso al TAS di Losanna, chiedendo una squalifica da uno a due anni.
Il Natale di Sinner, solitamente trascorso tra kart e sci nelle montagne della Val Pusteria, è stato segnato dall'attesa per la sentenza definitiva. L'immagine pulita del tennista, noto per la sua signorilità sia in campo che fuori, rischia di essere offuscata da questa vicenda. La Ceo dell'ITIA ha dichiarato che non ci sono stati favoritismi nel processo, ma resta da vedere se ciò sarà sufficiente per il TAS.
Nel frattempo, Sinner continua a prepararsi per gli Australian Open, cercando rifugio dai pensieri più pesanti tra le nevi della Val Pusteria. Il 2024 è stato un anno straordinario per lui, con la vittoria di otto tornei, tra cui due Slam e il Master di Torino, oltre alla decisiva partecipazione alla Coppa Davis, vinta per la seconda volta consecutiva dall'Italia di Volandri.
La vicenda del Clostebol, tuttavia, ha gettato un'ombra su questi successi. La WADA ha nominato il giudice che prenderà parte al collegio arbitrale, e il verdetto è atteso con grande trepidazione.




