Genoa-Lazio, il giudice sportivo non squalifica il Ferraris: 25mila euro di ammenda e stop per Vieira

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La decisione del giudice sportivo, Gerardo Mastrandrea, è arrivata dopo l’episodio che ha interrotto per cinque minuti Genoa-Lazio, gara della 33ª giornata di Serie A sospesa al 15’ del primo tempo a causa del lancio di fumogeni dalla Gradinata Nord. Nonostante i timori di una chiusura parziale dello stadio – ipotesi ventilata soprattutto dopo che uno dei bengala aveva colpito il portiere laziale – il Ferraris non sarà squalificato. La società rossoblù dovrà pagare un’ammenda di 25mila euro, mentre i tifosi, giunti in ritardo sugli spalti per protestare contro il rinvio della partita originariamente prevista il 21 aprile (giorno del lutto per la morte di papa Francesco), hanno ottenuto una semplice diffida.

Le conseguenze disciplinari, tuttavia, hanno coinvolto altri protagonisti della sfida. Patrick Vieira, allenatore del Genoa, è stato squalificato per un turno – saltando così la trasferta di Como – per aver «rivolto al direttore di gara un’espressione irrispettosa» a fine partita, negli spogliatoi. Stessa sorte per il difensore Sebastian Otoa, espulso durante la gara per un intervento falloso su un avversario in chiara occasione da rete. A questi si aggiungono le misure contro altri tre giocatori coinvolti in episodi della stessa giornata: Reda Belahyane (Lazio), espulso per un fallo grave, e i diffidati Jaka Bijol (Udinese), Gvidas Gineitis (Torino) e Roberto Piccoli (Cagliari).

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.