Genoa-Lazio, fumogeni e proteste: 25mila euro di multa e diffida per il Ferraris

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il giudice sportivo ha deciso: lo stadio Luigi Ferraris non sarà squalificato, nonostante il lancio di fumogeni che ha interrotto per cinque minuti Genoa-Lazio, ma il club rossoblù dovrà pagare un’ammenda di 25mila euro. A pesare sul verdetto, reso noto dopo l’esame degli episodi verificatisi durante la partita, è stata soprattutto la condotta dei tifosi, entrati in ritardo sugli spalti per protestare contro il rinvio dell’incontro originariamente in programma il 21 aprile, giorno del lutto nazionale per la morte di papa Francesco.

La decisione della Lega Serie A, che aveva spostato la gara suscitando malumori, è stata all’origine dei disordini. Al 15° minuto del primo tempo, dalla Gradinata Nord sono stati lanciati petardi e fumogeni, uno dei quali ha colpito il portiere della Lazio, Christos Mandas, senza però provocare conseguenze fisiche. L’arbitro, costretto a fermare il gioco, ha ripreso solo dopo che il terreno di gioco era stato ripulito.

Oltre alla sanzione economica, il Genoa è stato posto in diffida: un avvertimento che, in caso di ulteriori incidenti, potrebbe portare alla chiusura parziale o totale dello stadio. Intanto, il tecnico Patrick Vieira e il difensore Sebastian Otoa sono stati squalificati per un turno. L’allenatore, espulso a fine partita per aver rivolto al direttore di gara «un’espressione irrispettosa» negli spogliatoi, mancherà la trasferta di Como.

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