Gta 6, i preordini da record e le stime di Take-Two: cosa sappiamo sul lancio del 2026
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Mentre l'attesa per Grand Theft Auto VI si fa sempre più febbrile, a pochi mesi dal debutto fissato per il 19 novembre su PlayStation 5 e Xbox Series X/S, il dibattito sui numeri del gioco si è intensificato. L'amministratore delegato di Take-Two Interactive, Strauss Zelnick, ha recentemente fornito aggiornamenti in merito alle prospettive finanziarie dell'azienda, gettando luce sulle aspettative per l'anno fiscale in corso e, di conseguenza, sul peso che il nuovo capitolo della serie Rockstar Games avrà sui bilanci.
Lo ha fatto in una comunicazione ufficiale agli azionisti datata 17 luglio, nella quale ha confermato le stime di vendita, parlando di un flusso di cassa operativo che dovrebbe superare il miliardo di dollari. Un dato che, seppur inferiore ad alcune delle proiezioni più roboanti degli analisti, rappresenta comunque una cifra colossale e testimonia la fiducia nell'impatto commerciale del titolo.
Le cifre dei preordini e il report di Newzoo
I numeri effettivi dei preordini, sebbene non ufficializzati da Rockstar o Take-Two, sono stati oggetto di analisi da parte di società specializzate come Newzoo. Secondo un loro report, basato sulla spesa digitale durante la prima settimana di apertura dei preordini, il gioco avrebbe generato circa 180 milioni di dollari nei soli Stati Uniti e nei cinque principali mercati europei (Regno Unito, Francia, Italia, Germania e Spagna).
Estrapolando questi dati su scala globale, considerando che i sei territori analizzati rappresentano circa il 69% dei giocatori console del precedente capitolo, la stima totale per la prima settimana si attesta intorno ai 260 milioni di dollari. Questa cifra, sebbene eccezionale e superiore a qualsiasi altro precedente nel settore, ha ridimensionato le voci, circolate nei giorni successivi all'apertura delle prevendite, che parlavano di un miliardo di dollari già incassato in poche ore.
Le proiezioni sul lancio e l'analisi degli scenari
Il report di Newzoo non si è limitato a fotografare l'avvio della campagna promozionale, ma ha anche formulato delle interessanti proiezioni in merito al potenziale di vendita del gioco al momento del lancio. Basandosi sull'andamento storico delle curve di preordine per sequel di grande successo, la società ha elaborato diversi scenari, ipotizzando che la prima settimana di prevendite rappresenti in media circa il 5,8% dei ricavi cumulativi entro la settimana di debutto.
Secondo questa modellizzazione, GTA 6 potrebbe raggiungere vendite totali tra i 37 e i 51 milioni di copie nei primi sette giorni di commercializzazione, per un fatturato che oscillerebbe tra i 3,25 e i 5,2 miliardi di dollari. Lo scenario centrale, il più probabile secondo gli analisti, si attesta su 51 milioni di unità vendute a un prezzo medio di 88 dollari, generando un giro d'affari di circa 4,5 miliardi di dollari.
La situazione delle restrizioni regionali
Parallelamente ai numeri da capogiro, un altro fronte caldo riguarda la disponibilità geografica del titolo. Già nelle scorse settimane, era emersa una lista di territori per cui l'accesso al gioco, o ad alcuni bonus legati al preordine, sembrava precluso. Tra questi figurano Cina, Russia, Kuwait, Qatar, Bahrein, Oman, Libano e Taiwan. Se la Cina rappresenta un caso di divieto sostanziale, dovuto alle rigide leggi sulla censura che difficilmente permetterebbero il passaggio di un titolo con i contenuti di GTA, la situazione in altre aree è più sfumata.
In Russia, ad esempio, il problema non è un divieto formale del governo, quanto piuttosto la ritirata degli store digitali di PlayStation, Xbox e Steam a seguito delle sanzioni internazionali, che rende di fatto impossibile l'acquisto ufficiale. Per i paesi del Golfo, la confusione è nata da un avviso di esclusione dal bonus promozionale di un mese gratuito di GTA+ incluso con il preordine: questo ha generato malintesi, mentre in realtà non sempre corrisponde a un divieto assoluto di vendita.
Inoltre, la stessa Rockstar non ha ancora rilasciato una dichiarazione ufficiale che confermi o smentisca definitivamente la portata di queste restrizioni.
Le dichiarazioni di Zelnick e le prospettive dell'azienda
Ritornando alle dichiarazioni del CEO di Take-Two, la previsione di un flusso di cassa operativo superiore al miliardo di dollari per l'anno fiscale in corso è un'indicazione fondamentale. Pur tenendo conto dei ricavi complessivi di tutti i titoli del gruppo, l'assenza di altre uscite rilevanti nel 2026 fa sì che questa stima rifletta in larga parte la fiducia nel lancio di GTA 6.
Zelnick ha inoltre ribadito come questa solida posizione finanziaria permetta all'azienda di continuare a perseguire operazioni di fusione e acquisizione, sulla scia di quanto fatto in passato con Zynga, e di investire in tecnologie per ampliare la propria capacità creativa. Queste parole dipingono il quadro di una compagnia pronta a sfruttare l'onda lunga del suo franchise di punta non solo per realizzare profitti immediati, ma anche per gettare le basi di una crescita futura.
La campagna di preordini di GTA 6, pur non avendo ancora raggiunto il miliardo di dollari che qualcuno aveva ipotizzato, ha comunque stabilito un nuovo standard per l'industria, confermando le dimensioni planetarie del fenomeno.




