La CEI risponde alle accuse diffamatorie riguardanti i finanziamenti a Ong

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   La Conferenza Episcopale Italiana (CEI) ha risposto duramente alle accuse diffamatorie rivolte a persone e istituzioni ecclesiastiche. Queste accuse sono emerse da alcune chat utilizzate in modo strumentale e improprio, una pratica che la CEI condanna fortemente.

Queste accuse sono state sollevate nel contesto di un'inchiesta giudiziaria della Procura della Repubblica di Ragusa a carico di Mediterranea Saving Humans – APS. L'organizzazione è accusata di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e presunta violazione del codice della navigazione.

Il quotidiano La Verità aveva sollevato la polemica, parlando di donazioni ecclesiastiche a Mediterranea e ipotizzando un presunto uso improprio di quei soldi da parte dell'ex leader della sinistra antagonista, Luca Casarini.

La CEI ha sottolineato che le accuse diffamatorie, indipendentemente da chi ne sia l'obiettivo, meritano sdegno e disappunto.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.