Decreto Sport, il Senato approva la legge con nuove regole sulle piscine

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Decreto Sport è diventato legge dopo il via libera definitivo del Senato, che ha approvato il provvedimento dedicato al mondo dello sport, ai grandi eventi e alla sicurezza. Il testo, approvato in seconda lettura da Palazzo Madama, contiene anche le nuove disposizioni per la sicurezza delle piscine introdotte durante l’esame alla Camera. Tra le misure previste rientrano il sostegno strutturale al calcio femminile professionistico e gli interventi sui sistemi di aspirazione degli impianti natatori, con l’obiettivo di introdurre nuovi obblighi per rendere più sicure le piscine.

Il passaggio definitivo in Senato ha confermato il contenuto del decreto-legge recante disposizioni urgenti in materia di sport, svolgimento di grandi eventi ed efficacia del documento di identità. L’approvazione è avvenuta per alzata di mano e ha trasformato il provvedimento in una legge dello Stato. Le norme inserite nel Decreto Sport riguardano diversi ambiti collegati all’attività sportiva, con particolare attenzione anche alla sicurezza degli impianti e alle misure di adeguamento necessarie.

Le nuove regole per la sicurezza delle piscine

Le disposizioni sulla sicurezza delle piscine sono state introdotte attraverso un emendamento approvato alla Camera durante l’esame del Decreto Sport. La modifica è arrivata dopo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità che indicano 37 morti in piscina tra il 2024 e il 2025, con oltre la metà delle vittime rappresentata da bambini sotto i 14 anni. Il Parlamento ha quindi inserito nuove norme dedicate ai sistemi di aspirazione delle piscine, con particolare riferimento a elementi come grate e bocchettoni.

L’emendamento approvato all’unanimità dalla Camera, con 244 voti favorevoli, prevede nuovi obblighi per la sicurezza degli impianti. Le misure interessano anche le piscine presenti nei condomini, per le quali diventano centrali gli interventi sui sistemi di aspirazione. Il provvedimento collega quindi il tema della sicurezza sportiva e ricreativa alla necessità di adeguare strutture già esistenti secondo le nuove indicazioni previste dalla normativa.

Per sostenere gli interventi di adeguamento è stato previsto un fondo da 4,7 milioni di euro destinato ai sistemi di aspirazione delle piscine. Le risorse dovranno essere utilizzate per migliorare la sicurezza degli impianti attraverso interventi sulle componenti interessate. Il finanziamento rappresenta uno degli strumenti inseriti nel Decreto Sport per accompagnare l’applicazione delle nuove disposizioni e favorire gli adeguamenti richiesti.

I dubbi sui controlli e sull’utilizzo dei fondi

Le nuove misure sulla sicurezza delle piscine hanno aperto anche una riflessione sulla necessità di affiancare ai finanziamenti una corretta progettazione e un sistema di controlli. Quattro docenti della Sapienza di Roma hanno analizzato i rischi legati agli impianti natatori, soprattutto quelli termali, evidenziando che le risorse economiche da sole non sarebbero sufficienti a garantire la completa messa in sicurezza delle strutture.

Nell’analisi dei docenti viene sottolineata l’importanza di indicazioni precise per permettere ai fondi disponibili di essere utilizzati nel modo più efficace. Il tema riguarda soprattutto la progettazione degli interventi e le verifiche sugli impianti, elementi considerati necessari nel percorso di adeguamento previsto dalle nuove norme. La discussione si inserisce nel contesto delle tragedie avvenute nelle piscine e degli interventi introdotti dal Parlamento.

Le altre misure del Decreto Sport

Oltre alle norme sulla sicurezza delle piscine, il Decreto Sport comprende misure dedicate al settore sportivo e ai grandi eventi. Tra gli interventi previsti c’è anche il sostegno strutturale al calcio femminile professionistico, inserito tra le disposizioni rivolte al sistema sportivo. Il provvedimento affronta quindi più aspetti del comparto, unendo interventi economici, organizzativi e legati alla sicurezza delle strutture.

Il ministro dello Sport Andrea Abodi ha commentato l’approvazione definitiva del decreto definendo lo sport un patrimonio nazionale sul quale investire. Il via libera del Senato conclude l’iter parlamentare della conversione del decreto-legge e rende operative le misure contenute nel testo, comprese quelle dedicate alla sicurezza delle piscine e agli interventi nel settore sportivo.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.