Genova, il maltempo esonda il rio Fegino e blocca la funicolare con un albero

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre il nubifragio, che si è abbattuto con violenza inaspettata sul capoluogo ligure, ha provocato l’esondazione del rio Fegino nella zona di Borzoli, in Valpolcevera, l’acqua ha rapidamente invaso le strade, causando allagamenti e seri disagi alla circolazione. Il corso d’acqua è uscito dagli argini poco dopo le 14:30 in un tratto notoriamente vulnerabile, dove l’argine, essendo relativamente basso, non ha opposto sufficiente resistenza alla piena improvvisa, che ha tracimato con forza incontrollabile. Le immagini, delle quali si è avuta ampia diffusione, mostrano la potenza di un fenomeno meteorologico il quale, concentrandosi in poche ore, ha messo a dura prova un’area già sensibile del territorio cittadino.

Passeggeri bloccati e un muro crollato

In un altro episodio significativo, un albero è crollato sulla funicolare, bloccando i passeggeri all’interno della cabina per diverse ore, in una situazione di evidente difficoltà che ha richiesto l’intervento dei soccorsi. A Marassi, invece, il cedimento di un muro ha allertato i vigili del fuoco, i quali hanno condotto operazioni di scavo prolungato per escludere, con grande professionalità, che qualcuno potesse rimanere sepolto sotto le macerie. Questi eventi, sebbene distinti, concorrono a delineare un quadro di criticità diffusa, che ha interessato diversi quartieri della città con un’intensità variabile ma sempre preoccupante.

La fine dell'allerta e i sopralluoghi

L’allerta maltempo, dopo aver causato numerosi danni durante il weekend, è terminata nella mattinata di lunedì 17 novembre, cessando prima sul centro e sul levante ligure e successivamente, alle 10, sui principali bacini di levante. In questo contesto, la sindaca Silvia Salis ha effettuato un sopralluogo nei quartieri del Ponente, tra Pegli e Pra’, tra i più colpiti dall’ondata di maltempo. "I danni sono stati rilevanti", ha dichiarato la sindaca, sottolineando la necessità di coordinare le iniziative per "capire come fare in futuro ad attenuare i rischi" in una città che, pur nella sua bellezza, mostra una fragilità strutturale. Il suo giro ispettivo, definito come la "giornata dei sopralluoghi", aveva lo scopo di verificare personalmente la situazione e di esprimere solidarietà verso la popolazione coinvolta.

Il bilancio delle criticità

Nel corso delle 56 ore di allerta, come riferito, sono pervenute 165 segnalazioni, delle quali 162 sono state già risolte, mentre decine di allagamenti, alberi caduti e 14 frane sono stati registrati dagli operatori. Si tratta di un dato che, nel suo complesso, fotografa l’entità di un evento atmosferico il quale, pur nella sua eccezionalità, ripropone questioni irrisolte relative alla gestione del territorio e alla sicurezza idrogeologica. L’acqua, che ha trovato facilmente sfogo nelle strade, ha lasciato il posto a una fase di valutazione dei danni e di prime riflessioni operative.

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