Fentanyl, all'ospedale di Torrette controlli già potenziati da dicembre

Fentanyl, all'ospedale di Torrette controlli già potenziati da dicembre
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Nessuna misura di sicurezza aggiuntiva è stata adottata nelle ultime ore all'Ospedale regionale di Ancona, Torrette, in seguito al clamoroso furto di 80 fiale di Fentanyl all'Israelitico di Roma, ma è bene precisare che dallo scorso dicembre è in vigore una direttiva aziendale che ha già rafforzato le procedure di controllo, con particolare attenzione al settore della farmacia.

Il protocollo di sicurezza e la gestione degli stupefacenti

La gestione del Fentanyl e degli altri narcotici all'interno della struttura anconetana segue un protocollo rigoroso che mira a garantire la massima tracciabilità e sicurezza. Come spiega il professor Abele Donati, direttore della Clinica di Anestesia e Rianimazione, in tutti i reparti il farmaco viene conservato in cassaforte insieme agli altri oppioidi. La chiave è affidata a un referente infermieristico per ogni turno, e l'accesso è consentito solo su richiesta al referente stesso.

Questo sistema, già consolidato, mira a prevenire eventuali sottrazioni o utilizzi impropri del potente analgesico.

Il contesto nazionale: la circolare del Ministero e il Piano antidroga

Il caso di Roma ha comunque riacceso i riflettori sul tema della sicurezza nella conservazione dei farmaci oppioidi a livello nazionale. Il Ministero della Salute, come attuazione del Piano nazionale di prevenzione contro l'uso improprio di Fentanyl e altri oppioidi sintetici varato a marzo 2024 dal Dipartimento per le Politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha diramato una nuova circolare.

Il documento, come si legge, è nato per "prevenire, intercettare e impedire l'accesso e la diffusione illegale sul territorio nazionale del fentanyl e dei suoi derivati" e richiama l'esigenza di un rafforzamento dei controlli per evitare la diversione della sostanza per usi non sanitari.

Il caso di Roma: criticità nei sistemi di controllo e le indagini

Il furto all'Ospedale Israelitico di Roma, avvenuto in due momenti distinti tra il 22 e il 24 giugno, ha evidenziato alcune criticità nei sistemi di controllo, come la mancanza di una videosorveglianza nella farmacia e l'accessibilità all'armadio blindato, privo di segni di effrazione. Gli investigatori della Procura di Roma indagano per furto e spaccio di sostanze, concentrandosi sul personale che aveva accesso alle chiavi della cassaforte.

La responsabile della farmacia ha dichiarato di non sapersi spiegare l'accaduto, assicurando che tutte le procedure di controllo erano state regolarmente rispettate. Intanto sono attese ispezioni della Regione Lazio e del Ministero della Salute.

Il decalogo del Ministero per farmacie e farmacisti

La circolare ministeriale introduce un vero e proprio decalogo di buone pratiche per le farmacie e i farmacisti di comunità, in attesa della completa dematerializzazione della ricetta, considerata "strumento essenziale per il contrasto a fenomeni di contraffazione". Tra le indicazioni, si invitano i professionisti a verificare con attenzione l'autenticità delle ricette cartacee, accertare l'identità dell'assistito, contattare il medico prescrittore in caso di dubbi e segnalare immediatamente alle autorità eventuali casi di sospetta falsificazione o furto.

Le prescrizioni di Fentanyl e sostanze analoghe devono essere monitorate con particolare attenzione per prevenire un uso improprio.

Controlli nelle farmacie di Ancona

Proprio in questo contesto di maggiore attenzione, si inseriscono i controlli effettuati dai Nas ad Ancona su quattro farmacie del territorio, riguardanti la corretta gestione e dispensazione di un farmaco a base di fentanyl in formulazione transdermica. Le ispezioni hanno evidenziato alcune discrepanze contabili tra giacenze e ricette, con un disallineamento più rilevante di 55 confezioni in una farmacia del centro. I titolari coinvolti hanno spiegato che parte della documentazione era già stata inviata agli uffici competenti.

L'istruttoria è in corso e le farmacie hanno ricevuto una sanzione di 1.000 euro, in attesa di eventuali provvedimenti cautelativi.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.