Fentanyl, a Torrette controlli già potenziati dal dicembre scorso

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'Ospedale Regionale di Torrette, ad Ancona, non ha varato nuove misure di sicurezza nelle ultime ore in relazione all'allarme nazionale sul Fentanyl, conseguente al furto di ottanta fiale all'Ospedale Israelitico di Roma. Nella struttura anconetana, infatti, è già in vigore dallo scorso dicembre una direttiva aziendale che ha rafforzato i protocolli di vigilanza, con un'attenzione particolare alla farmacia, dove il farmaco viene custodito.

La situazione, quindi, si presenta sotto controllo, grazie a un sistema di conservazione e tracciabilità che segue procedure ben precise e consolidate nel tempo.

Il protocollo di sicurezza in vigore a Torrette

La gestione del Fentanyl all'interno dell'ospedale marchigiano è improntata a criteri di rigida sicurezza. Come spiega il professor Abele Donati, direttore della Clinica di Anestesia e Rianimazione, la sostanza è conservata in cassaforte, insieme ad altri narcotici, in tutti i reparti. L'accesso al medicinale è strettamente regolamentato: la chiave della cassaforte è affidata a un referente infermieristico per ogni turno di lavoro, e il personale può prelevare il farmaco solo su specifica richiesta a questa figura.

Un sistema che, di fatto, crea un doppio livello di controllo per prevenire qualsiasi utilizzo improprio o sottrazione.

Le procedure e i registri di controllo

Le procedure adottate a Torrette, che prevedono l'aggiornamento costante dei registri per annotare ogni movimento dei medicinali, rispondono alle direttive ministeriali e alle linee guida interne in materia di sostanze stupefacenti. Proprio la tenuta dei registri è emersa come un punto critico nel caso del furto romano: all'ospedale Israelitico, secondo le prime ricostruzioni, i registri di carico e scarico delle fiale non sarebbero stati trovati aggiornati, e le 80 fiale erano custodite in una farmacia facilmente accessibile e sprovvista di telecamere di sorveglianza.

L'attenzione degli investigatori si è così concentrata sulla gestione delle chiavi dell'armadietto blindato, un aspetto che a Torrette viene gestito con un sistema di responsabilità chiare e turni dedicati.

Un farmaco potente, tra uso terapeutico e rischi

Il Fentanyl, un oppioide sintetico con una potenza analgesica fino a cento volte superiore a quella della morfina, è uno strumento terapeutico indispensabile in anestesia e per il trattamento del dolore severo, in particolare quello oncologico. La sua elevata pericolosità emerge quando viene sottratto ai circuiti legali e immesso nel mercato illecito, dove può essere miscelato ad altre sostanze, come eroina o cocaina, diventando un rischio letale per chi ne fa uso.

La preoccupazione suscitata dal furto di Roma, con le ottanta fiale potenzialmente in grado di produrre decine di migliaia di dosi da strada, ha riacceso i riflettori sull'importanza di controlli rigorosi in tutte le strutture sanitarie.

La risposta del sistema sanitario

Dopo l'episodio della Capitale, il Ministero della Salute ha emanato una nuova circolare per richiamare l'attenzione sulle norme di custodia dei farmaci oppioidi, ribadendo che devono essere conservati in armadi chiusi a chiave e separati da altre sostanze, con una tracciabilità assoluta che impone la corrispondenza tra giacenza fisica e quella registrata e la registrazione delle movimentazioni entro le quarantotto ore.

L'Istituto Superiore di Sanità, pur definendo il furto "un episodio di particolare gravità", ha tuttavia rassicurato sul quadro complessivo, sottolineando che si tratta di un evento circoscritto che non modifica lo scenario nazionale, dove il fenomeno resta costantemente monitorato e contenuto. La vicenda, che ha portato all'attesa di ispettori della Regione Lazio e del Ministero della Salute all'Israelitico, conferma la necessità di mantenere alta la vigilanza, mentre le forze dell'ordine, a Roma, cercano di stringere il cerchio sui responsabili del furto.

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