Il Cagliari espugna il Bentegodi dopo 53 anni: Pavoletti e Deiola stendono il Verona
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Redazione Sport
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Non solo un passo decisivo verso la salvezza, ma anche una pagina di storia riscritta. Il Cagliari, guidato da Davide Nicola, ha piegato il Verona con un netto 2-0 in un match che, oltre a regalare tre punti d’oro, ha cancellato un tabù durato più di mezzo secolo: l’ultima vittoria in trasferta contro i gialloblù risaliva infatti al 1971, quando a segnare fu nientemeno che Gigi Riva.
Leonardo Pavoletti, tornato titolare dopo un periodo di assenza forzata, ha dimostrato ancora una volta di essere un uomo da momento decisivo. Al 30’, sfruttando un’imprecisione della difesa veronese, ha insaccato di testa il pallone che ha spalancato le porte del successo. Una rete che, oltre a ribadire la sua importanza in squadra, ha dato ossigeno a una formazione che, nonostante le assenze di Mina e Piccoli, ha saputo reagire con freddezza.
Nella ripresa, il Verona – già in difficoltà per l’espulsione di Ghilardi a pochi minuti dalla fine – ha tentato di riaprire il match, ma si è scontrato con una difesa compatta e un Caprile quasi mai seriamente impegnato. E quando ormai i secondi scorrevano inesorabili verso il triplice fischio, è arrivato il sigillo di Deiola, che al 93’ ha chiuso i conti con un preciso rasoterra.
Per i sardi, ora, la classifica assume toni più rassicuranti: +8 su Empoli e Venezia, con una salvezza che, matematicamente non ancora certa, appare sempre più a portata di mano. Diverso il discorso per il Verona, fermo a 32 punti e in cerca di un’inversione di tendenza dopo cinque partite senza vittorie.
Tra le pagelle, spiccano quelle di Pavoletti, autore di una prova da leader, e di una retroguardia – con Palomino e Luperto in evidenza – che ha lasciato pochissimi spazi agli avversari. Zappa, pur uscendo leggermente graffiato da un contrasto, ha tenuto bene la sua fascia, mentre Caprile, quasi spettatore per gran parte della gara, ha risposto quando chiamato in causa.




