Bradisismo ai Campi Flegrei: riunione d'emergenza e nuova scossa di magnitudo 2.3
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Redazione Interno
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Nella serata di ieri, presso il Palazzo di Governo a Napoli, si è tenuta una riunione urgente presieduta dal Prefetto Michele di Bari, focalizzata sull’assistenza alla popolazione colpita dal fenomeno del bradisismo nell’area dei Campi Flegrei. All’incontro hanno partecipato l’Assessore al Welfare del Comune di Napoli, Luca Trapanese, i sindaci di Pozzuoli, Luigi Manzoni, e di Bacoli, Josi Della Ragione, oltre alla Dirigente Staff Emergenze della Regione Campania, Claudia Campobasso, collegata da remoto. La discussione ha riguardato le misure da adottare per garantire sicurezza e supporto agli abitanti delle zone interessate, dove l’attività sismica non accenna a diminuire.
Proprio nella notte scorsa, infatti, i sensori dell’Osservatorio Vesuviano hanno registrato una nuova scossa di magnitudo 2.3, con epicentro localizzato nell’area di Solfatara-Pisciarelli, al confine tra Pozzuoli e la periferia ovest di Napoli. L’evento, avvenuto alle 2.34 a una profondità stimata di 2 chilometri, arriva poche ore dopo la conclusione del più lungo sciame sismico della storia recente dei Campi Flegrei, durato dal 15 febbraio e caratterizzato da 672 terremoti, tra cui due di magnitudo 3.9 registrati domenica scorsa. Nonostante la fine ufficiale dello sciame, decretata dall’Ingv dopo tre ore di inattività, l’area continua a essere interessata da movimenti tellurici, alimentando preoccupazione tra i residenti.
Intanto, le parole pronunciate due giorni fa dal capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, durante un incontro pubblico a Pozzuoli, hanno suscitato polemiche. «In caso di scossa di quinto grado cosa si fa? Cadono i palazzi e contiamo i morti, funziona così», ha dichiarato Ciciliano, in un tono che molti hanno giudicato poco rassicurante. La frase, ripresa e criticata da più parti, ha aggiunto tensione a un contesto già carico di apprensione, soprattutto dopo le due scosse di magnitudo 3.1 registrate ieri pomeriggio, che hanno ulteriormente scosso l’area flegrea.




