Terremoto ai Campi Flegrei, scossa di magnitudo 3.0 avvertita anche a Napoli

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nel tardo pomeriggio di oggi, alle 17:53, una scossa di terremoto di magnitudo 3.0 ha colpito l'area dei Campi Flegrei, con epicentro situato nella zona della caldera flegrea, nei pressi della Solfatara. Il sisma, di origine bradisismica, è stato registrato a una profondità di soli 2 chilometri, rendendolo particolarmente avvertibile nei comuni circostanti e in diversi quartieri di Napoli.

L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha localizzato il terremoto, che ha provocato momenti di panico tra la popolazione, costringendo molte persone a riversarsi in strada. I comuni di Monte di Procida, Quarto, Pozzuoli e Marano di Napoli, situati nel quadrante flegreo, hanno percepito distintamente la scossa, così come i quartieri napoletani di Fuorigrotta, Bagnoli, Cavalleggeri e Agnano.

Mauro Di Vito, direttore dell'Osservatorio Vesuviano, ha dichiarato che il sollevamento del suolo nell'area dei Campi Flegrei sta continuando, sebbene a una velocità ridotta rispetto alle settimane precedenti. Questo fenomeno, noto come bradisismo, è caratterizzato da una lenta e costante deformazione del suolo, che può causare terremoti di bassa magnitudo come quello odierno. Di Vito ha inoltre sottolineato che i segnali geochimici rilevati sono in linea con le aspettative, con emissioni leggermente inferiori rispetto al passato.

La scossa odierna si inserisce in un contesto di attività sismica che ha interessato l'area dei Campi Flegrei negli ultimi giorni. Tra il 6 e il 12 gennaio, infatti, sono stati localizzati 44 terremoti nella stessa zona, a testimonianza di un'attività bradisismica in corso.

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