Sparatoria al Bite of Seattle: tre morti e quattro feriti, fermato un sospettato
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Redazione Esteri
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Un pomeriggio di festa si è trasformato in tragedia, domenica 26 luglio, al Seattle Center, dove si stava svolgendo il "Bite of Seattle", il celebre festival gastronomico che ogni anno attira centinaia di migliaia di visitatori. Intorno alle 18, ora locale, il fragore degli spari ha rotto l'atmosfera di relax, gettando nel panico le migliaia di persone presenti e trasformando l'area nei pressi della Space Needle, il simbolo della città, in un teatro di orrore e fuga.
Il bilancio provvisorio, destinato ad aggiornarsi nelle prossime ore, parla di tre persone morte e almeno quattro ferite, alcune delle quali in gravi condizioni.
La dinamica della sparatoria e le vittime
Secondo le prime ricostruzioni delle forze dell'ordine, i colpi d'arma da fuoco sono stati esplosi all'interno dell'area del festival, dove erano allestiti gli stand enogastronomici e i palchi per la musica dal vivo. L'assistant police chief Tyrone Davis ha dichiarato che, stando alle evidenze, due persone avrebbero sparato l'una contro l'altra, in una sorta di scontro a fuoco che ha coinvolto i presenti, finiti tragicamente in mezzo alla linea di tiro.
Due vittime sono state dichiarate morte sul posto, mentre una terza persona, trasportata d'urgenza all'Harborview Medical Center, è deceduta poco dopo il ricovero a causa della gravità delle ferite riportate. Tra i feriti, tutti trasportati nello stesso centro traumatologico, figurano un bambino di appena due anni, un uomo di 23 anni e due donne adulte; una delle pazienti sarebbe stata sottoposta a un intervento chirurgico d'urgenza e le sue condizioni sono state giudicate critiche.
Le indagini e la caccia ai responsabili
Immediato l'intervento della polizia di Seattle, che ha fatto scattare un vasto dispositivo di sicurezza e ha invitato la popolazione a evitare la zona del Seattle Center. La sindaca della città, Katie Wilson, ha inizialmente comunicato la fermo di due sospetti per poi ritrattare in serata, confermando ufficialmente l'arresto di un solo uomo, mentre un secondo complice sarebbe riuscito a darsi alla fuga. Le autorità hanno recuperato due armi da fuoco sulla scena del crimine, ma non sono ancora stati resi noti né i nomi né i moventi che avrebbero scatenato l'aggressione.
Le indagini, condotte dalla polizia locale con il supporto di altre agenzie federali, proseguono a ritmo serrato per ricostruire ogni frammento di quanto accaduto e assicurare alla giustizia tutti i responsabili, mentre la città e lo Stato di Washington piangono le vittime di un ennesimo episodio di violenza armata.
Le reazioni delle istituzioni
La notizia della sparatoria ha scosso profondamente la comunità locale, suscitando condanna e sgomento da parte delle istituzioni. Il governatore dello Stato di Washington, Bob Ferguson, ha espresso le sue preghiere per le famiglie delle vittime e ha schierato gli agenti speciali della polizia di Stato per supportare le operazioni sul campo. La sindaca Wilson ha definito l'accaduto come un "atto di violenza orribile", sottolineando che l'attenzione di tutti deve essere rivolta alle persone che hanno perso la vita e a quelle che stanno lottando per sopravvivere.
La deputata che rappresenta Seattle al Congresso, Pramila Jayapal, ha parlato di "violenza insensata", mentre il festival "Bite of Seattle", giunto alla sua 44esima edizione, rimarrà un tragico ricordo della fragilità della sicurezza in un paese, gli Stati Uniti, ancora una volta ferito da un mass shooting.
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