De Rossi si arrende alla forza del Como: "Mai visto nulla di simile, Fabregas è più bravo di me"
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Redazione Sport
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La terza sconfitta consecutiva in campionato per il Genoa, maturata tra le mura amiche del Ferraris con il pesante punteggio di 4-1, ha lasciato strascichi amari ma anche una sorprendente ammissione di superiorità da parte di Daniele De Rossi.
L'allenatore dei rossoblù, al termine della gara contro il Como valida per l'anticipo della terza giornata di Serie A, non ha potuto fare a meno di riconoscere la netta differenza di valori in campo tra la sua squadra e gli uomini di Cesc Fabregas, definendo gli avversari come la formazione più impressionante che abbia mai affrontato da quando siede sulla panchina ligure.
La lezione tattica del Como: "Impossibile essere perfetti per 90 minuti"
La partita, iniziata con un guizzo positivo per i padroni di casa grazie al gol di Milutin Osmajic al 19', ha rapidamente cambiato volto. Il Como, forte di una manovra corale e di interpreti di alto livello, ha ribaltato il risultato prima dell'intervallo con le reti di Martin Baturina, Assane Diao e Nico Paz, chiudendo di fatto i discorsi già nei primi 45 minuti. Nel secondo tempo, la squadra di Fabregas ha amministrato il vantaggio senza troppi patemi, arrotondando il punteggio con la doppietta di Diao su assist del neoentrato Moise Kean al 78'.
A fine partita, De Rossi ha commentato a caldo: "Contro una squadra del genere devi essere perfetto per 90 minuti, cosa che non siamo riusciti a fare", e aggiungendo come la sensazione per tutto il secondo tempo fosse quella di non poter mai riaprire la partita se non attraverso un singolo episodio.
L'ammissione di inferiorità: "Speravo di non subire un altro gol"
Ciò che ha colpito maggiormente nelle dichiarazioni dell'ex centrocampista della Roma è stata l'assoluta sincerità riguardo alla superiorità dell'avversario. De Rossi ha infatti rivelato di aver provato una sensazione mai sperimentata prima durante la sua breve carriera da allenatore: "Mi sono sentito impotente, è la prima volta che mi capita di sperare di non subire un altro gol. Speravo che non ne prendessimo un altro, ed è una frase che non ho mai detto in vita mia".
Un'ammissione che va oltre il semplice rammarico per la sconfitta, configurandosi come un vero e proprio riconoscimento della forza e della qualità di gioco espressa dagli avversari. "Sono forti, tecnici e fisici", ha proseguito De Rossi, "se non sei perfetto difensivamente ti fanno pagare dazio più di altre squadre".
Le parole su Fabregas: un collega su un altro livello
L'analisi post-partita di De Rossi non si è limitata al valore dei giocatori in campo, ma ha coinvolto anche la figura dell'allenatore avversario, Cesc Fabregas. Con un gesto di rara sportività, De Rossi ha ammesso di ritenere il collega spagnolo un tecnico migliore di lui, aggiungendo che i giocatori del Como si trovano su un piano differente rispetto ai suoi.
"A volte ti arrabbi con l'arbitro, altre volte con te stesso e a volte pensi che gli altri sono meglio di te", ha dichiarato ai microfoni di DAZN, specificando che era proprio quella la sensazione provata contro il Como. Questa dichiarazione, che arriva dopo le recenti ammissioni sulla forza della Lazio e del Napoli in gare precedenti, dipinge un quadro di un campionato in cui il Genoa sta incontrando difficoltà oggettive contro avversari che al momento sembrano avere marce in più.
La situazione del Genoa e lo sguardo al futuro
La sconfitta interna contro il Como aggrava una situazione di classifica già delicata per il Grifone, che rimane fermo a quota zero punti dopo tre partite disputate. Nonostante il momento complicato, De Rossi ha comunque cercato di trovare un appiglio per il prosieguo della stagione, sottolineando come l'atteggiamento della squadra, soprattutto nella fase iniziale del match, sia stato quello giusto.
"L'approccio, il fatto di aver cercato di seguire il nostro piano gara mi è piaciuto", ha affermato, aggiungendo poi di volersi aggrappare al suo gruppo e al sostegno dei tifosi per uscire da questo momento negativo. Il calendario, con i prossimi impegni, offrirà l'occasione per riscattarsi, ma la prestazione contro il Como ha evidenziato lacune difensive e difficoltà nel gestire la pressione di avversari di alto livello, aspetti su cui il tecnico dovrà lavorare per invertire la rotta.
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