Dacia Striker, il crossover che non ti aspetti: 4,62 metri e prezzo da 25mila euro
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Dacia Striker si inserisce nel segmento C con una formula che prova a combinare l’impostazione pratica di una station wagon, l’altezza da terra di un crossover e un profilo aerodinamico più vicino a quello di una berlina. Lunga 4,62 metri ma alta appena 1,53, il nuovo modello affianca la Bigster nella gamma del marchio romeno con un coefficiente di resistenza aerodinamica dichiarato di 0,29, un valore favorito dalla linea di tetto più bassa rispetto ai SUV tradizionali.
Spazio da wagon e anima da sport utility
La nuova Dacia Striker nasce con un obiettivo abbastanza chiaro: occupare quello spazio tra suv, station wagon e berlina rialzata, che negli ultimi anni molti marchi hanno un po’ lasciato scoperto. Attenzione però: non è una Duster allungata, non è una Bigster più bassa e non è nemmeno una classica familiare, ma piuttosto una crossover di segmento C pensato per chi cerca un’auto spaziosa, robusta nell’aspetto, ma meno ingombrante visivamente rispetto a tanti modelli tradizionali.
La filosofia che ha guidato lo sviluppo della vettura, come spiegato dal direttore del design Dacia David Durand, è quella di offrire una “risposta nuova e complementare alle aspettative attuali del settore automobilistico, basata su un equilibrio diverso da quello dei SUV convenzionali”. Il nome “Striker” gioca proprio su questo concetto, evocando l’idea di “colpire nel segno” e di raggiungere un obiettivo.
Le dimensioni e l’abitacolo
Il design si organizza attorno a una linea di spalla tesa che collega i gruppi ottici anteriori e posteriori, strutturando l’intera carrozzeria.
Sopra questa linea, le superfici sono fluide e aerodinamiche, con un parabrezza inclinato e un padiglione allungato che conferiscono un profilo slanciato e dinamico; sotto, invece, i volumi diventano più verticali e strutturati, con una generosa altezza da terra di 19 centimetri per le versioni a due ruote motrici e di 20 per quelle a trazione integrale, sottolineando la robustezza e la vocazione outdoor del veicolo.
Il bagagliaio, con una capacità di 600 litri, è uno dei punti di forza: la soglia di carico è bassa, il piano di carico modulabile è diviso in tre parti reversibili e il sistema Easy Fold permette di abbattere i sedili posteriori (in configurazione 60/40) direttamente dal vano, mentre sul portellone motorizzato (disponibile sugli allestimenti superiori) è anche presente un simpatico easter egg che indica le dimensioni esatte del vano all’apertura, così da sapere cosa si può caricare.
Motori e prezzi
La gamma motori è interamente elettrificata e, almeno per ora, non è previsto il diesel. La versione d’ingresso è la Mild Hybrid-G 140, con un tre cilindri 1.2 turbo alimentato a benzina/GPL e un sistema mild hybrid a 48 Volt, abbinato a un cambio manuale o automatico a sei rapporti. Più orientata alla guida urbana ed extraurbana è la Hybrid 155, una full hybrid che combina un quattro cilindri 1.
8 a ciclo Atkinson con due motori elettrici per un totale di 155 cavalli, una soluzione che promette di coprire fino all’80% del tempo di guida in città in modalità elettrica e di mantenere le emissioni di CO₂ sotto i 100 g/km.
Al vertice della gamma si trova la Hybrid 150 4×4, che abbina il motore termico anteriore mild hybrid a un’unità elettrica da 31 cavalli sull’asse posteriore, disaccoppiabile per ridurre i consumi quando non serve, con cinque programmi di guida (Auto, Eco, Snow, Mud/Sand e Off-Road) e il controllo della velocità in discesa di serie.
Dacia Striker sarà disponibile in quattro allestimenti: Essential, Expression, Extreme e Journey, con prezzi che partono da poco meno di 25.000 euro e che salgono fino a circa 31.900 euro per le versioni più ricche.




