Yuri Nakamura, addio a 44 anni alla star di "Romantics Anonymous"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'attrice nippo-coreana Yuri Nakamura, divenuta nota al pubblico internazionale per il ruolo della psichiatra Irene nella serie Netflix "Romantics Anonymous", è morta a Tokyo il 1° settembre 2026 all'età di 44 anni a causa di un tumore al retto. La sua agenzia, Alpha Agency, ha confermato la notizia soltanto il 14 settembre, precisando che i funerali sono già stati celebrati alla presenza dei familiari, degli attori della società e dello staff.

Una carriera lunga quasi tre decenni

Nata il 15 marzo 1982 a Neyagawa, nella prefettura di Osaka, Yuri Nakamura (all'anagrafe Yuri Sei) proveniva da una famiglia di origini miste: il padre era un coreano Zainichi di terza generazione, mentre la madre possedeva la doppia cittadinanza sudcoreana e giapponese. Il suo esordio nel mondo dello spettacolo risale al 1996, quando superò l'audizione canora per il talent show "Asayan" e, due anni più tardi, formò insieme all'amica Mari Izawa il duo musicale YuriMari, scioltosi nel 1999.

Da lì prese avvio la transizione verso la recitazione, con una prima fase di attività che l'avrebbe portata a calcare i set cinematografici e televisivi giapponesi.

Il ruolo che le valse il riconoscimento della critica arrivò nel 2007 con "Pacchigi! Love & Peace", il sequel del film d'esordio di Izutsu Kazuyuki, dove interpretava Kyonja, un'aspirante attrice coreana Zainichi alle prese con la propria identità. Per quella performance ricevette il premio come miglior attrice dello Zenkoku Eiren e il riconoscimento come miglior esordiente alla terza edizione dell'Osaka Cinema Festival.

Nel corso degli anni ha alternato produzioni cinematografiche, televisive e teatrali, partecipando a pellicole come "Ritratto di famiglia con tempesta" (2016) di Kore-eda Hirokazu, il thriller "Fukushima 50" (2020) e il film di fantascienza "Arc" (2021) di Ishikawa Kei, oltre a numerose serie televisive per le reti giapponesi.

La malattia e la scelta del riserbo

Secondo quanto riferito dall'agenzia, Nakamura aveva ricevuto una prima diagnosi di cancro tredici anni fa. In accordo con il presidente della società, aveva scelto di non rendere pubblica la malattia per non causare inutili preoccupazioni a colleghi e collaboratori. Dopo un periodo di remissione aveva continuato a lavorare, sottoponendosi regolarmente ai controlli medici. Nel gennaio 2025 il cancro era ricomparso: l'intervento chirurgico era andato a buon fine, ma gli esami successivi avevano evidenziato la presenza di metastasi.

Di fronte all'impossibilità di ottenere una guarigione completa, l'attrice aveva concentrato le proprie energie sulla gestione della malattia, con l'obiettivo di continuare a vivere e lavorare il più a lungo possibile.

Nell'agosto 2026 una nuova occlusione intestinale aveva aggravato improvvisamente le sue condizioni, portandola a ricevere una prognosi di poche settimane. Negli ultimi giorni è rimasta accanto alla famiglia e alle persone più care. Alpha Agency ha ricordato come la Nakamura abbia affrontato quel periodo con compostezza, mantenendo un sorriso calmo e gentile fino alla fine.

Il successo internazionale con "Romantics Anonymous"

È stato però il ruolo della psichiatra Irene in "Romantics Anonymous" a far conoscere il suo volto anche a un pubblico al di fuori dei confini giapponesi. La serie, disponibile su Netflix dal 16 ottobre 2025, è un adattamento nippo-coreano del film franco-belga "Emotivi anonimi" (2010), prodotta da Yong Film e Ryu Film per la piattaforma. La storia ruota attorno a Sosuke Fujiwara, figlio di un importante magnate e direttore di un celebre negozio di cioccolato, che soffre di mysophobia, e a Hana Lee, una talentuosa cioccolataia con ansia sociale.

I due legano grazie all'amore condiviso per il cioccolato, in una relazione complicata dalle rispettive fobie. Il cast comprende Shun Oguri, Han Hyo-joo, Jin Akanishi e Ryo Narita.

Tra gli altri lavori recenti della Nakamura figurano il film "Ichiko" (2023) diretto da Akihiro Toda, in cui interpretava Natsumi, la madre della protagonista, ruolo che nel 2024 le era valso il premio come miglior attrice non protagonista al Takasaki Film Festival, e le serie televisive "Beyond Goodbye" (2024) e "Onihei Hankachō". Nel luglio 2026 era stata costretta a rinunciare al drama NHK "Dangerous", previsto per gennaio 2027, a causa di un'occlusione intestinale.

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