Roma, la corsa a Yuri Alberto e il paziente inseguimento di Zirkzee

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La Roma naviga a vista nel mercato di gennaio, costretta a bilanciare l'urgenza di rinforzare l'attacco con la necessità di operare secondo una sostenibilità finanziaria che i proprietari Friedkin hanno indicato come strada maestra. L'obiettivo primario, quello su cui il direttore sportivo Massara ha costruito il piano, resta Joshua Zirkzee, il talento olandese di proprietà del Manchester United. La trattativa, però, non può essere forzata e procede con una lentezza dettata da valutazioni strategiche, a cominciare dall'imminente Coppa d'Africa, che priverebbe la squadra del giocatore per un periodo non trascurabile. L'United, dal canto suo, pur non opponendosi in linea di principio a una cessione temporanea, sembra orientato a monetizzare nell'immediato, preferendo una vendita definitiva a un prestito secco, il che costringe la dirigenza giallorossa a studiarne tutti i risvolti senza fretta.

Un piano B con il passaporto in tasca

Proprio per non rimanere con le mani vuote qualora la pista Zirkzee si rivelasse troppo impervia o lenta, Massara ha acceso i riflettori su Yuri Alberto, centravanti brasiliano del Corinthians. La questione, qui, assume contorni diversi e forse più gestibili nel breve termine, poiché il giocatore – secondo quanto riportato – possiederebbe il passaporto italiano. Un dettaglio non secondario, anzi cruciale, considerato che la Roma ha esaurito gli slot a disposizione per i calciatori extracomunitari con gli acquisti estivi di Wesley e Bailey. La trattativa, su cui gli agenti sarebbero già stati interpellati, si muove quindi sul doppio binario del valore tecnico e della burocrazia, con il club brasiliano che chiederebbe una cifra compresa tra i venti e i venticinque milioni di euro.

Il nodo Coppa d'Africa e le altre opzioni sul tavolo

A complicare ulteriormente il quadro, rendendo forse più appetibile la soluzione Alberto, c'è proprio l'impegno internazionale di molti giocatori. La Coppa d'Africa, infatti, non è un fattore da sottovalutare per un club che ha bisogno di forze fresche e immediatamente disponibili. Lo stesso discorso vale per altri nomi che circolano, come Ndicka e El Aynaoui, oggetto di trattative per il post-torneo con Costa d'Avorio e Marocco, mentre il ritorno in auge del file Fabio Silva, insoddisfatto della sua esperienza al Dortmund, rappresenta un'ulteriore variabile che la società tiene in considerazione. Nel frattempo, anche il nome di Kalimuendo viene accostato alla Roma, sebbene la sua corsa sia frenata da logiche di mercato simili a quelle che riguardano Zirkzee.

La strategia di calma e concretezza

Quello che emerge, dunque, è un approccio metodico e non dettato dal panico. La dirigenza sta lavorando su più fronti, conscia dei limiti di bilancio e delle trappole del mercato invernale. Si valuta attentamente ogni formula, si studiano le contropartite, si soppesano le tempistiche. La priorità assoluta è portare a Roma un attaccante di qualità, ma l'operazione deve essere sostenibile e ragionata, senza strappi o forzature che potrebbero rivelarsi controproducenti. Il via libera della proprietà c'è, ma è un via libera condizionato alla ragionevolezza dell'investimento, in un gioco di scacchi dove ogni mossa è calcolata per non compromettere la stabilità del club.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.