Il Cio respinge la nuova pista da bob per le Olimpiadi invernali 2026
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Redazione Sport
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Le controversie legate alla costruzione di una nuova pista da bob a Cortina per le Olimpiadi invernali del 2026 non accennano a placarsi. Secondo le ultime ricostruzioni, è arrivata un'offerta per la realizzazione dell'opera da parte di un'impresa di Parma. Tuttavia, il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) rimane contrario alla costruzione di un nuovo impianto.
Offerta di costruzione e opposizione del Cio
Il gruppo Pizzarotti di Parma ha presentato un'offerta per la realizzazione del nuovo progetto. Nonostante ciò, il CIO ha manifestato per l’ennesima volta una posizione contraria alla costruzione di una nuova pista da bob a Cortina. Questa posizione è stata espressa in una lettera firmata da Kristin Kloster, presidente della commissione di coordinamento del Cio per Milano-Cortina 2026.
Preoccupazioni per la sicurezza e la sostenibilità
Il CIO ha risposto alla lettera inviata dal Comitato Civico Cortina il 31 dicembre 2023, nella quale si esprimevano preoccupazioni riguardo alla ricostruzione della pista di bob “Eugenio Monti” a Cortina d’Ampezzo. Le preoccupazioni riguardavano sia la sicurezza degli atleti, sia la sostenibilità futura dell’impianto. Il CIO insiste che l'opera non serve e non va costruita.
Conclusione
La questione della costruzione della nuova pista da bob rimane aperta. Mentre a Cortina il sindaco festeggia per l'offerta pervenuta, il CIO mantiene la sua posizione contraria. La decisione finale avrà un impatto significativo sulle Olimpiadi invernali del 2026.




