Inchiesta sulla pista da bob di Cortina per le Olimpiadi 2026
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Redazione Sport
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La pista da bob di Cortina d’Ampezzo è al centro di un'inchiesta. La Procura della Repubblica di Belluno ha avviato un'indagine per verificare le affermazioni di un esposto riguardante la demolizione della vecchia pista olimpica di bob “Eugenio Monti”. Questa operazione era necessaria per la costruzione della nuova pista destinata alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.
Dettagli dell'inchiesta
La Procura della Repubblica di Belluno ha deciso di indagare sullo smantellamento della pista da bob “Eugenio Monti” di Cortina, dopo aver ricevuto un esposto dalla sezione locale di Italia Nostra. L'ipotesi è che possano essere stati distrutti beni storici protetti, in difformità rispetto alle autorizzazioni della Soprintendenza. Il procuratore Paolo Luca si sta occupando del fascicolo e ha delegato alcuni accertamenti al Nucleo Tutela dei beni culturali dei carabinieri.
Preparativi per le Olimpiadi
Nonostante l'inchiesta, i preparativi per i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali del 2026 a Milano Cortina stanno procedendo a pieno ritmo. A due anni esatti dall'inizio dei Giochi, sono state inaugurate le “Spectacular”, suggestive installazioni scenografiche rappresentanti i cerchi Olimpici e gli agitos Paralimpici, i simboli più iconici dello sport. La cerimonia di inaugurazione si è svolta in Piazza della Scala a Milano, di fronte al Palazzo della Ragioneria del Comune, con la partecipazione di numerose autorità, tra cui il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò e l’amministratore delegato Andrea Varnier.




