Rubava nelle gioiellerie con la "tecnica del foulard", arrestata una 60enne: 130mila euro di bottino
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Redazione Interno
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Una donna di 60 anni è finita agli arresti domiciliari con l’accusa di aver rapinato tre gioiellerie tra Milano e la provincia di Pavia, adoperando la cosiddetta "tecnica del foulard", un metodo che le ha permesso di sottrarre oro e diamanti per un valore complessivo di 130mila euro. Le indagini, condotte dalla Squadra mobile di Milano e dai carabinieri di Pavia su mandato della procura milanese, hanno ricostruito una serie di furti aggravati compiuti tra gennaio e dicembre 2024, culminati con il sequestro di un rotolo contenente 30 bracciali d’oro – del valore di 110mila euro – e un anello con diamanti stimato 5mila euro.
La dinamica dei colpi, ripetuta con precisione in ciascuna occasione, prevedeva l’uso di un foulard per distrarre i commessi, approfittando della loro momentanea disattenzione per impadronirsi dei preziosi. Gli inquirenti, analizzando le immagini delle telecamere di sicurezza, hanno notato come la donna agisse in solitaria, scegliendo negozi affollati dove era più facile confondersi tra i clienti. Le prime segnalazioni risalgono al novembre scorso, quando due gioiellerie milanesi, una in via Biondi e l’altra in via Pontaccio, denunciarono il furto di merce di lusso, ma solo nelle settimane successive è emerso il collegamento con un terzo episodio avvenuto nel Pavese.




