Fiorentina-Juventus Women, il poker viola spegne le bianconere
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Redazione Sport
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L’ultima trasferta in campionato per la Juventus Women si è conclusa con una sconfitta che, seppur non decisiva per le sorti del torneo, ha lasciato spazio a riflessioni e numeri da analizzare. Al Viola Park, la Fiorentina ha imposto un 3-1 alle campionesse in carica, dimostrando una superiorità tattica e fisica che ha reso vani i tentativi delle bianconere di rientrare nella contesa.
Nonostante il contesto – quello di una rivalità storica, spesso vissuta con accenti duri soprattutto in terra toscana – la serata è stata segnata da un gesto di sportività: il pasillo de honor riservato dalla Juventus alle viola, un tributo che ha stemperato le tensioni e ricordato come, al di là delle competizioni, ci sia rispetto per il gioco. Un dettaglio non da poco, considerando che proprio Firenze, con il suo bagaglio di arte e tradizioni, è stata per anni teatro di scontri accesi tra tifoserie.
A decidere la partita sono stati soprattutto i gol di Stine Larsen Janogy, autrice di una doppietta che conferma la sua fama di killer dell’area: dal 2023/24, nessuna ha segnato più marcature multiple di lei in campionato (sei, tra cui una tripletta e cinque doppiette). A completare il quadro, il rigore trasformato con freddezza da Michela Severini e una serie di interventi decisivi di Katja Schroffenegger Durante, la cui prestazione tra i pali ha frustrato più di un tentativo juventino.
Dalle statistiche ufficiali emerge un dominio viola in termini di tiri (14 a 9) e possesso palla (54%), ma anche qualche spunto positivo per le bianconere, che hanno cercato di reagire soprattutto nella seconda frazione di gioco. Peccato che la concretizzazione sia mancata, lasciando così spazio a una Fiorentina che, con questa vittoria, tiene vive le sue ambizioni di accesso alla Champions League




