Maxi squalifica per Fonseca: nove mesi di stop dopo il litigio con l’arbitro
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Redazione Sport
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Paulo Fonseca, l’allenatore portoghese che ha guidato squadre come Roma e Milan e oggi siede sulla panchina dell’Olympique Lione, è stato colpito da una squalifica senza precedenti. La commissione disciplinare della Ligue 1 ha deciso di sospenderlo fino al 30 novembre 2025, un provvedimento che lo terrà lontano dal campo per ben nove mesi. La sanzione, che ha fatto scalpore nel mondo del calcio, arriva a seguito dell’acceso confronto avvenuto il 2 marzo scorso durante la partita tra Lione e Brest, quando Fonseca si è scontrato verbalmente con l’arbitro Benoit Millot.
Il tecnico, noto per il suo carattere passionale, è stato giudicato colpevole di un comportamento ritenuto inappropriato, anche se, come sottolineato dal club francese, senza alcuna intenzione di aggressione fisica. La decisione della federazione, tuttavia, è stata drastica: oltre alla squalifica dalla panchina, Fonseca non potrà accedere agli spogliatoi prima, durante e dopo le partite fino al 15 settembre, una misura che limita ulteriormente il suo ruolo all’interno della squadra.
Il Lione, dal canto suo, ha espresso disappunto per la rapidità e la severità del verdetto, annunciando di voler valutare un ricorso. “Il club ritiene che l’allenatore non sia stato giudicato esclusivamente per le sue azioni – si legge in una nota ufficiale – ma per una reazione emotiva, che non aveva l’intenzione di sfociare in un attacco fisico”. Una presa di posizione che evidenzia il clima teso tra la società e le autorità sportive, in un contesto in cui le decisioni disciplinari sembrano assumere toni sempre più rigidi.
Quella di Fonseca non è la prima squalifica pesante nella storia del calcio, ma la durata di nove mesi rappresenta un caso eccezionale, soprattutto per un episodio che non ha avuto conseguenze fisiche. La vicenda riaccende il dibattito sui limiti del fair play e sulla gestione delle proteste in campo, un tema che spesso divide tifosi e addetti ai lavori.
Intanto, il tecnico portoghese si trova costretto a fare i conti con una pausa forzata che potrebbe avere ripercussioni significative sulla sua carriera e sulla stagione del Lione, attualmente impegnato in una delicata fase del campionato. La squalifica, infatti, non solo priva la squadra di una figura chiave, ma costringe il club a riorganizzare il proprio staff tecnico in vista delle prossime sfide.




