Guardiola e quel «addio a Bernardo Silva come perdere una parte di me stesso»

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Pep Guardiola, alla vigilia della sfida che vede il suo Manchester City opposto all’Arsenal in un match destinato a pesare in modo significativo sulla corsa al titolo della Premier League, ha scelto di aprire il cuore – cosa non così frequente per un tecnico abituato a dosare parole e silenzi – riguardo all’imminente partenza di Bernardo Silva. Il centrocampista portoghese, lo ricordiamo, lascerà il club dopo nove stagioni, un’intera era costellata di trofei e giocate memorabili, e la sua uscita è stata ormai ufficializzata dalla stessa società con un comunicato che non lascia spazio a ripensamenti. «Senza Bernardo Silva qui – ha dichiarato Guardiola davanti ai giornalisti – anche una parte di me se ne andrà. È dura immaginarsi il club senza di lui». Parole che rivelano un legame andato ben oltre il rapporto professionale, quasi una simbiosi cresciuta anno dopo anno in mezzo a vittorie e sfide.

Un addio annunciato e un mercato che già si muove

Il numero 20 dei citizens, corteggiato in passato anche da alcuni club di Serie A senza che mai si concretizzasse un trasferimento, ha rappresentato per Guardiola l’interprete ideale del suo calcio: duttilità, intelligenza tattica e quella capacità di sacrificarsi in fase di non possesso che trasforma un talento in un giocatore completo. «In queste annate ci ha dato tantissimo – ha aggiunto il tecnico catalano – è un giocatore speciale sotto tutti i punti di vista, e speriamo di vincere altri trofei insieme in questo mese». Un ultimo, intenso mese di maggio, prima che le strade si separino. Ma mentre a Manchester si preparano a salutare, altrove già si programmano gli abbracci. La testata portoghese «A Bola» ha rilanciato con forza un’indiscrezione destinata a far rumore: la Juventus sarebbe in pole position per assicurarsi le prestazioni del centrocampista, con un’offerta concreta già sul tavolo.

La Juve e il sogno di un top player per la Champions

Il club bianconero, forte dell’ormai certo ritorno in Champions League e del conseguente premio Uefa che ne deriva, può permettersi di guardare con ambizione al prossimo calciomercato estivo. La rosa attuale, lo si è visto nel campionato che sta per concludersi, ha evidenziato limiti non trascurabili sia in termini di esperienza internazionale che di qualità pura in mezzo al campo. Ecco allora che il nome di Bernardo Silva diventa molto più di un semplice obiettivo di mercato: rappresenta un investimento sul piano tecnico ma anche un’operazione di rilancio dell’appeal globale della Vecchia Signora. Non è un caso, del resto, che gli operatori abbiano già iniziato a muovere le quote sul possibile approdo del portoghese in bianconero, con un interesse che sembra crescere di ora in ora.

Un mese per salutare, poi si volta pagina

Prima che la finestra di trattative si apra ufficialmente, però, a Manchester c’è ancora da giocarsi qualcosa di importante. Guardiola lo sa bene, e quel «speriamo di vincere altri trofei insieme in questo mese» suona come un ultimo, appassionato appello ai suoi giocatori. Per Bernardo Silva, che ha dato così tanto senza mai cercare i riflettori, l’addio sarà doloroso: nove stagioni sono tante, nella carriera di un calciatore. Ma il calcio, si sa, è fatto anche di separazioni. E mentre i tifosi del City si preparano a salutare un beniamino, quelli della Juventus cominciano a sognare un colpo che cambierebbe il volto del centrocampo. Resta solo da capire se l’offerta bianconera, ritenuta concreta dalla fonte portoghese, sarà abbastanza convincente per battere la concorrenza. Per ora, Guardiola trattiene per sé quel pezzo di cuore che tra poche settimane se ne andrà altrove.

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