Melpignano, in centomila per la Notte della Taranta con un omaggio a Pippo Baudo

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Un fiume umano, stimato in oltre centomila persone, ha invaso sabato 23 agosto il piazzale dell’ex Convento degli Agostiniani a Melpignano, nel Salento, per il tradizionale concertone della Notte della Taranta. L’evento, che ha rappresentato il culmine di un festival itinerante giunto alla sua ventottesima edizione, ha scelto il tema “Sotto lo stesso cielo” per unire idealmente, attraverso la musica, un pubblico proveniente da ogni angolo d’Italia e d’Europa. La serata, trasmessa in diretta da Rai 3, Rai Radio 2 e RaiPlay, ha avuto inizio con un commosso e doveroso omaggio al “maestro della tv” Pippo Baudo, scomparso appena una settimana prima all’età di 89 anni.

Il concerto, diretto dal maestro concertatore David Krakauer e impreziosito dalle coreografie di Fredy Franzutti, ha costruito un ponte sonoro tra le radici più autentiche della tradizione e le sue evoluzioni contemporanee. Si è partiti dai canti popolari, come la pizzica di Aradeo che ha aperto le danze, per spaziare fino alle sonorità universali del clarinettista statunitense. Un percorso che ha toccato anche brani storici, tra cui l’antica invocazione “Mujerima pe la musica è pazza”, raccolta nel 1960 dall’etnomusicologo Diego Carpitella a Muro Leccese, riportando in vita la memoria delle voci contadine che un tempo popolavano questa terra.

La festa, però, non si è esaurita con il concertone di Melpignano. Il festival ha infatti proseguito i suoi festeggiamenti nella notte a Galatina, dove sono tornate le “Ronde”, un altro evento di musica e danza che ha popolato il centro storico della città. L’appuntamento, presentato in mattinata con una conferenza stampa davanti al pozzo di San Paolo e diretto da Antonio Castrignanò, si è confermato per il quarto anno consecutivo come il momento che chiude l’estate della Grecìa salentina, aggiungendo un altro tassello a una celebrazione che unisce devozione popolare e cultura.

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