Arresto del presidente deposto Yoon fallisce a Seul
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Redazione Esteri
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A Seul, gli investigatori del Corruption Investigation Office (Cio) e la polizia hanno tentato di arrestare il presidente deposto Yoon Suk Yeol, accusato di insurrezione e abuso di potere dopo il tentativo fallito di imporre la legge marziale nel Paese. Tuttavia, il tentativo si è concluso in un nulla di fatto a causa della resistenza opposta dalla scorta presidenziale, che ha impedito l'esecuzione del mandato di arresto.
Gli agenti del Cio, dopo essersi piazzati fuori dalla residenza ufficiale di Yoon per sei ore, hanno dovuto rinunciare all'arresto per evitare uno scontro diretto con il personale della sicurezza presidenziale. La situazione è rimasta tesa per tutta la durata dell'operazione, con le autorità anticorruzione che hanno cercato di eseguire il mandato nonostante le difficoltà logistiche e la ferma opposizione della scorta.
Yoon Suk Yeol, deposto dal parlamento attraverso la procedura di impeachment, è sotto inchiesta per aver tentato di introdurre la legge marziale nel Paese, un atto che ha sollevato gravi preoccupazioni tra le autorità e la popolazione. La sua residenza è stata circondata dalle forze dell'ordine, ma la presenza della scorta presidenziale ha reso impossibile l'arresto, costringendo gli investigatori a ritirarsi.
L'Ufficio investigativo sulla corruzione ha dichiarato in un comunicato che l'esecuzione del mandato di arresto è stata determinata materialmente impossibile a causa della continua impasse.




