Discarica abusiva e allarme Co2: due emergenze nel napoletano
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Nella penisola sorrentina, precisamente nel comune di Sant’Agnello, è stato sequestrato un cantiere nautico utilizzato come discarica abusiva di rifiuti in riva al mare. L’operazione, condotta dalle forze dell’ordine, ha portato alla denuncia di un imprenditore locale, accusato di aver trasformato l’area in un sito illegale di smaltimento. Il cantiere, situato in una zona di pregio ambientale, era stato adibito allo stoccaggio di materiali di scarto, alcuni dei quali potenzialmente pericolosi, minacciando l’ecosistema marino e il paesaggio costiero. L’intervento rientra in una più ampia campagna di contrasto agli illeciti ambientali che, nonostante gli sforzi, continuano a rappresentare una piaga per il territorio campano.
Parallelamente, nei Campi Flegrei, l’attenzione rimane alta per le emissioni di anidride carbonica (CO2) che, sebbene legate a processi geotermici naturali, sollevano preoccupazioni per la salute pubblica. Il prefetto di Napoli ha confermato che, su decine di scuole controllate, solo dieci istituti devono ancora essere verificati, mentre gli altri non hanno mostrato criticità rilevanti. Il monitoraggio, condotto minuto per minuto dalla Protezione Civile e dalla Regione Campania, mira a prevenire eventuali rischi legati all’accumulo di gas in ambienti chiusi, un fenomeno che, se trascurato, potrebbe avere conseguenze gravi.
Intanto, a Pozzuoli, si è diffuso l’allarme per una truffa ai danni dei cittadini: falsi tecnici si sono presentati alle abitazioni sostenendo di dover misurare i livelli di CO2. Il sindaco Luigi Manzoni ha smentito qualsiasi coinvolgimento delle autorità in queste attività, invitando la popolazione a diffidare da chiunque si presenti senza autorizzazione. Le segnalazioni, in aumento nelle ultime settimane, hanno spinto le forze dell’ordine a intensificare i controlli per evitare che i residenti cadano vittime di raggiri.




