Messina, Sara Campanella uccisa a coltellate: fermato un coetaneo
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Redazione Interno
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Davanti allo stadio 'G. Celeste', nel piazzale delle fermate degli autobus di viale Gazzi, Sara Campanella è stata trovata riversa in una pozza di sangue, vittima di un’aggressione brutale. La giovane, originaria di Palermo ma residente a Messina per studiare Scienze infermieristiche, è stata colpita alla gola con un coltello, morendo poco dopo il ricovero al Policlinico nonostante i disperati tentativi dei medici.
Aveva 22 anni e stava completando il tirocinio per diventare infermiera, un percorso che l’aveva portata a trasferirsi dalla Sicilia occidentale allo Stretto. Quella che doveva essere una giornata come tante si è trasformata in tragedia nel primo pomeriggio di lunedì 31 marzo, quando un coetaneo – secondo le prime ricostruzioni già noto alla vittima – l’ha attaccata con violenza inaudita, per poi darsi alla fuga.
I carabinieri, dopo ore di indagini serrate, hanno rintracciato il sospettato in un’abitazione di una traversa di via Tommaso Cannizzaro, non lontano dal luogo del delitto. Mentre gli investigatori cercano di ricostruire la dinamica e i possibili moventi, resta l’immagine straziante di una ragazza uccisa in pieno giorno, in un luogo frequentato da studenti e pendolari.




