Licia Colò a Verissimo: il tumore, la perdita della madre e la rinascita dopo l'anno più difficile

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Ospite nel salotto di Silvia Toffanin a Verissimo, nella puntata andata in onda domenica 4 ottobre, Licia Colò ha ripercorso il periodo più critico della sua esistenza, una sequenza di eventi drammatici che si sono sovrapposti nel giro di pochi mesi. La conduttrice ha raccontato senza filtri la perdita della madre, colpita da un ictus che l'ha portata via, la fine del rapporto lavorativo con la Rai, la diagnosi di un tumore alla tiroide e il ricovero della figlia per una peritonite.

«Ero stesa, mi sono detta: sono al tappeto, un pugile suonato», ha spiegato, descrivendo la condizione di chi si ritrova improvvisamente privo di quelle energie e di quelle convinzioni che fino a poco prima sembravano inattaccabili.

La perdita della madre e il vuoto incolmabile

Il punto di partenza di quella spirale negativa è stata la malattia della madre, un ictus che l'ha privata della sua presenza prima ancora della scomparsa fisica. «Non era andata in cielo, ma un ictus me l'ha portata praticamente via», ha raccontato Colò, sottolineando come per lei quella perdita abbia rappresentato un trauma difficilmente elaborabile, perché la madre era «veramente tutta la mia vita».

A quel dolore si sono sommate, quasi contemporaneamente, altre emergenze: la conclusione dell'esperienza professionale che per anni l'aveva identificata al grande pubblico, la diagnosi di una neoplasia alla tiroide e i problemi di salute della figlia Liala, ricoverata in ospedale per una peritonite.

La malattia e il supporto dell'allora marito

Sul fronte della salute, Colò ha spiegato di essersi sottoposta a un intervento chirurgico per l'asportazione della tiroide, precisando di non aver dovuto affrontare cicli di chemioterapia. In quel frangente delicato, a sostenerla è stato l'allora marito Alessandro Antonino, padre di sua figlia, che l'ha incoraggiata a proseguire con la realizzazione dei documentari e le è rimasto accanto durante il ricovero.

Il matrimonio si è poi concluso, ma i due hanno scelto di preservare un rapporto civile: «Stiamo salvando le cose buone, ormai siamo amici», ha dichiarato la conduttrice.

La fine del Kilimangiaro e la delusione professionale

Nel racconto di Colò trova spazio anche la conclusione della sua esperienza alla guida di Alle falde del Kilimangiaro, programma che aveva contribuito a creare e che ha condotto per anni. La conduttrice ha ricordato come la decisione sia arrivata con l'insediamento di un nuovo direttore di rete che intendeva imprimere una linea editoriale diversa, non in linea con il suo modo di fare televisione.

Pur riconoscendo che i direttori hanno il diritto di operare cambiamenti, Colò non ha nascosto l'amarezza per un allontanamento che ha percepito come un'ingiustizia, tanto da riflettere sul proprio carattere: «Che io non sia stata abbastanza furba? È un dato di fatto. Ma io sono sanguigna, devo dire quello che penso sempre».

Gli attacchi social e la rivendicazione dei 64 anni

Un capitolo a parte riguarda gli insulti ricevuti sui social nel corso dell'estate, dopo la pubblicazione di un video in cui appariva senza trucco per promuovere un evento in Sardegna. «Mi hanno detto: ritirati, sei vecchia, prendi i soldi dallo Stato», ha riferito Colò, che ha voluto rispondere pubblicamente a quelle offese. La conduttrice ha rivendicato con forza la propria età: «Ho 64 anni, mi sento bene, mi vedo abbastanza in forma, continuo ad arrampicarmi sulle montagne. Non mi sento vecchia».

La sua riflessione si è allargata a una questione più generale, ovvero l'uso dell'età anagrafica come strumento di offesa, soprattutto nei confronti delle donne: «Non mi piace l'idea che vecchio possa essere usato come insulto. Ogni età ha la sua bellezza».

La rinascita e il ritorno alla serenità

Superata la fase acuta, Colò ha descritto quello che ha definito un percorso di rinascita, legato alla guarigione della figlia e alla ripartenza dell'attività professionale. «Il lavoro è ripartito, mia figlia è guarita: una grande rinascita», ha spiegato, correggendosi poi rispetto a una prima formulazione che tendeva a sminuire la portata di quel cambiamento: «Anzi non sminuiamola, è stata una grande rinascita».

Nel corso dell'intervista ha trovato spazio anche un ricordo affettuoso per Nicola Pietrangeli, con cui ha avuto in passato una relazione: «È stato un grande amore, una persona che mi ha dato tanto e insegnato tanto. Chi ti ama ti fa volare in alto».

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