Licia Colò racconta il periodo più duro: la malattia, il lutto e la rinascita
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Ospite di Silvia Toffanin a Verissimo nella puntata di domenica 4 ottobre, Licia Colò ha ripercorso il periodo più critico della sua esistenza, una sequenza di eventi che l'ha lasciata «al tappeto come un pugile suonato». La conduttrice ha raccontato come, in un arco di tempo relativamente breve, si siano sovrapposti lutti, problemi di salute e la fine della sua esperienza lavorativa in Rai, una concentrazione di traumi che ha rischiato di azzerare ogni certezza.
Gli attacchi social e la questione dell'età
Nel suo intervento, Colò ha anche affrontato il tema degli attacchi ricevuti sui social network durante l'estate, quando sotto un post in cui appariva senza trucco sono comparsi commenti sprezzanti. «Mi hanno detto: "Ritirati, sei vecchia, prendi i soldi dallo Stato"», ha raccontato, spiegando di aver ricevuto giudizi che utilizzavano l'età anagrafica come strumento di offesa. La conduttrice, che ha 64 anni, ha rivendicato il diritto di sentirsi bene senza dover dimostrare di essere sempre giovane: «Non mi piace l'idea che vecchio possa essere un insulto. Lo trovo inaccettabile».
L'ictus della madre e la perdita
Il racconto di Colò si è concentrato in particolare sul dolore per la perdita della madre, scomparsa nel 2022 dopo un ictus che l'aveva profondamente segnata. «Ho perso la mia mamma, che non era andata in cielo però ha avuto un ictus che me l'ha portata via praticamente. Quando uno perde un genitore è sempre una cosa terribile, la mia mamma era veramente tutta la mia vita», ha detto la conduttrice.
A quel dolore si sono sommate altre emergenze: «Perdo mia madre, perdo il lavoro, mi viene un tumore alla tiroide, mia figlia in quel periodo ha avuto un sacco di problemi fisici, venne pure ricoverata con la peritonite in ospedale», ha ricordato Colò, descrivendo la sensazione di trovarsi di fronte a una sequenza inarrestabile di difficoltà.
L'intervento e il sostegno dell'ex marito
Sul fronte della salute, Colò ha spiegato di aver affrontato un tumore alla tiroide e di essersi sottoposta a un intervento chirurgico per l'asportazione della ghiandola, senza dover ricorrere a cicli di chemioterapia. In quel frangente, un ruolo importante è stato ricoperto dall'allora marito Alessandro Antonino, che l'ha incoraggiata a proseguire con la realizzazione di documentari e le è rimasto accanto durante il ricovero. Superata la fase acuta, la conduttrice ha parlato di una «grande rinascita», legata alla guarigione della figlia e alla ripresa dell'attività professionale.
La fine del Kilimangiaro e il rapporto con l'ex marito
Nel corso dell'intervista, Colò ha fatto riferimento anche alla conclusione della sua esperienza alla conduzione di Kilimangiaro, avvenuta dopo quattordici anni. «Era arrivato un direttore che non apprezzava il mio modo di fare tv e i direttori hanno diritto a fare cambiamenti», ha spiegato, riconoscendo di essere rimasta amareggiata dalla decisione. Quanto al rapporto con Antonino, il matrimonio si è concluso ma i due hanno mantenuto un legame: «Stiamo salvando le cose buone. Ormai siamo amici», ha detto Colò, che ha ricordato anche Nicola Pietrangeli definendolo «un grande amore, una persona che mi ha dato tanto e insegnato tanto».
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