Occupazione della diga Ancipa, i sindaci non mollano

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Continua l'occupazione della diga Ancipa, situata tra Enna e Messina, da parte dei sindaci dei Comuni di Troina, Gagliano Castelferrato, Cerami, Nicosia e Sperlinga, che dipendono esclusivamente da questo bacino per l'approvvigionamento idrico. Dopo aver interrotto la fornitura dell'acqua verso Caltanissetta e San Cataldo, i manifestanti, tra cui numerosi giovani, hanno trascorso la notte nella struttura, sfidando il freddo per difendere il diritto all'acqua delle loro città.

La situazione, già tesa, ha visto l'arrivo della vicepresidente dell'Assemblea regionale siciliana, Luisa Lantieri, e del parlamentare regionale Fabio Venezia del PD, che hanno espresso solidarietà ai manifestanti. Il sindaco di Troina, Alfio Giachino, ha dichiarato che l'occupazione continuerà a oltranza, finché non verranno prese misure concrete per garantire l'approvvigionamento idrico ai Comuni interessati.

Stamattina è previsto un sit-in alla diga per aggiornare i cittadini presenti e i rappresentanti dei movimenti in difesa dei territori. La protesta, che ha visto la partecipazione di decine di persone, è diventata un simbolo della lotta per l'acqua in Sicilia, una regione che da tempo soffre di gravi problemi di siccità.

La decisione di chiudere le condotte verso il Nisseno ha suscitato reazioni contrastanti, ma i sindaci e i manifestanti sono determinati a proseguire la loro azione fino a quando non verranno trovate soluzioni adeguate.

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