Occupazione della diga Ancipa, Sindaci e cittadini in protesta
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Redazione Interno
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Continua l'occupazione della diga Ancipa, situata tra Enna e Messina, da parte dei sindaci di cinque comuni – Troina, Gagliano Castelferrato, Cerami, Nicosia e Sperlinga – e dei cittadini che dipendono esclusivamente dall'invaso per l'approvvigionamento idrico. La situazione è critica: la diga è in esaurimento e, una volta terminata l'acqua, questi centri avranno come unica soluzione i silos riforniti da autobotti private. Nonostante la sospensione dell'erogazione decisa il 15 novembre, l'acqua è stata riattivata verso le condotte di Caltanissetta e San Cataldo.
La società Siciliacque, che gestisce l'invaso, ha presentato denuncia alla stazione dei carabinieri di Troina per l'occupazione del potabilizzatore dell'Ancipa, in corso dal 30 novembre. Oltre duecento persone, tra cui i sindaci dei cinque comuni e rappresentanti delle istituzioni, hanno forzato lo sbarramento delle forze dell'ordine, arrecando danni agli impianti. La denuncia sottolinea l'occupazione in corso e i danni causati, evidenziando la tensione crescente tra le autorità locali e la società di gestione.
Il deputato regionale Venezia ha dichiarato che la denuncia è un tentativo di intimidazione, ma ha ribadito che la lotta continuerà. La situazione resta tesa, con i manifestanti determinati a proseguire l'occupazione fino a quando non verranno trovate soluzioni concrete per garantire l'approvvigionamento idrico ai comuni interessati.




