In Campania si vota per le regionali, il sondaggio dà Fico in vantaggio

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre l'autunno elettorale volge al termine, la Campania, ultima tra le regioni chiamate alle urne, si appresta a scegliere il successore di Vincenzo De Luca in un confronto che vede opposti, secondo i dati dell'ultima rilevazione Ipsos-Doxa per il Corriere della Sera, Roberto Fico per la coalizione di centrosinistra e Movimento 5 Stelle, il cosiddetto Campo largo, e Edmondo Cirielli, espressione del centrodestra. La corsa di Fico, la cui candidatura non è stata di facile digestione per l’attuale governatore, che pure aveva ambizioni per un terzo mandato, si è potuta concretizzare solo in seguito a un complesso compromesso a livello nazionale, il quale ha portato all’insediamento di Piero De Luca, figlio del presidente, alla segreteria regionale del partito.

Le priorità degli elettori e il quadro politico

Dalle urne uscirà una risposta chiara su chi dovrà affrontare, in primis, le questioni che stanno più a cuore ai cittadini: la sanità, il lavoro con tutto ciò che ne consegue in termini di occupazione, e i trasporti pubblici, che formano un podio di priorità indiscutibile per chi si accinge a esprimere la propria preferenza. Il quadro politico, del resto, appare piuttosto delineato, con il Partito Democratico che si attesta come la prima forza in regione, seguita da Fratelli d'Italia e da Forza Italia, in uno scenario che assegna al centrodestra un ruolo di primo piano, sebbene non sufficiente, stando ai numeri, per superare lo svantaggio.

La sfida serrata e le percezioni dei candidati

Se in altre regioni, come la Puglia e il Veneto, l'esito della consultazione sembrava già scritto con i rispetti candidati Antonio Decaro e Alberto Stefani, in Campania il distacco tra i due principali contendenti si fa più esiguo, alimentando una competizione dai toni accesi. Cirielli, dal canto suo, confida in una rimonta, una “remuntada” come la definisce lui, citando i dati di un altro istituto di ricerca che mostrerebbero un recupero significativo, specialmente nell'area di Napoli e della sua provincia, che da sola rappresenta più della metà dell'elettorato regionale. “Una settimana fa eravamo dati 19 punti sotto, ora siamo a meno sette”, ha affermato, dimostrando di credere fino all'ultimo in un ribaltamento del risultato.

I numeri del sondaggio e il clima pre-elettorale

La rilevazione di Ipsos, curata da Nando Pagnoncelli, assegna a Fico il 53,5 per cento delle intenzioni di voto, contro il 42,5 per cento di Cirielli, un divario di undici punti che, seppur consistente, non spegne le speranze dello schieramento avversario. Il clima che si respira, pertanto, è quello di una campagna elettorale combattuta fino all'ultimo voto, nella quale le parole d'ordine sono state dettate dai bisogni concreti del territorio e dalla volontà degli elettori di vedere affrontate, finalmente, le questioni che toccano da vicino la loro vita quotidiana.

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