Maltrattamenti e abusi in una casa di riposo a Latera

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Redazione Interno Redazione Interno   -   A Latera, in provincia di Viterbo, è emerso un caso di maltrattamenti e abusi in una casa di riposo, dove gli anziani ospiti, invece di ricevere cure e assistenza, sono stati sottoposti a trattamenti inumani e degradanti. Le indagini, condotte dai carabinieri di Montefiascone e del Nas, hanno portato alla luce una realtà agghiacciante: ventuno anziani, fragili e spesso incapaci di difendersi, sono stati vittime di violenze fisiche e psicologiche, insulti e minacce.

Gli operatori sociosanitari coinvolti, sei in totale, sono stati accusati di maltrattamenti e abusi. Tre di loro sono stati arrestati e si trovano attualmente in carcere, mentre gli altri tre sono stati sospesi dalla professione. Tra le frasi rivolte agli anziani, emergono insulti come "Sei un morto che cammina, non servi a un ca**o, sei inutile", che testimoniano il clima di terrore e vessazione a cui erano sottoposti gli ospiti della struttura.

Le indagini hanno rivelato che gli anziani venivano legati ai letti per ore, picchiati, affamati e abusati sessualmente. In un contesto che avrebbe dovuto garantire loro sicurezza e dignità, gli ospiti della casa di riposo si sono trovati a vivere un incubo quotidiano. Le autorità competenti stanno ora lavorando per fare piena luce su quanto accaduto e per assicurare alla giustizia i responsabili di tali atrocità.

Il procuratore Paolo Auriemma e il comandante dei carabinieri Massimo Friano hanno sottolineato che si tratta di un'eccezione e non della regola, prendendo le distanze dai comportamenti dei sei operatori sociosanitari indagati.

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