Spielberg incorona Dune: «Tra i migliori film di fantascienza, non vedo l’ora di vedere il terzo»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il genere fantascientifico, da sempre territorio di confine tra l’immaginazione tecnologica e le inquietudini del presente, ha trovato in Steven Spielberg uno dei suoi narratori più istintivi e insieme riflessivi. E proprio mentre si appresta a tornare nelle sale con Disclosure Day – il nuovo thriller interpretato da Emily Blunt, del quale è in pieno tour promozionale – il regista americano ha rotto il silenzio critico per tributare un elogio senza precedenti a un’altra saga. «Dune di Denis Villeneuve – ha dichiarato nel corso di un’intervista di copertina concessa a Empire – è tra i migliori film di fantascienza mai realizzati». Un giudizio netto, privo di quelle cautele retoriche che spesso accompagnano le lodi tra colleghi. Spielberg, che di visioni spaziali e incontri alieni ha fatto una cifra stilistica (dallo sguardo dolente di E.T. alle vertigini temporali di Minority Report), ha aggiunto con una schiettezza rivelatrice: «Non vedo l’ora di vedere il terzo». Il riferimento corre dritto a Dune – Parte Tre, capitolo conclusivo dell’adattamento dei romanzi di Frank Herbert, la cui uscita è prevista entro il 2026.
Prevendite da record a Londra, 498 posti bruciati in due minuti
Il clamore attorno al film, va detto, non è soltanto questione di prestigio artistico. I numeri, quando parlano, lo fanno senza enfasi. In una sala IMAX di Londra – dove il singolo biglietto sfiora i trenta euro – tutti i 498 posti disponibili sono stati prenotati in appena centoventi secondi. Un sold out lampo che ha anticipato di otto mesi l’effettiva programmazione nelle sale. E se il buongiorno si vede dal mattino, queste prevendite sembrano disegnare per il terzo capitolo della saga di Villeneuve un percorso da blockbuster assoluto, senza che servano ancora proiezioni ufficiali o dati di botteghino. L’attesa, insomma, non si misura più in trailer o in manifesti pubblicitari: si misura in secondi e in poltrone esaurite.
Trailer IMAX e biglietti in vendita con sei mesi di anticipo
Warner Bros, dal canto suo, ha già alzato ulteriormente la posta. La casa di produzione ha diffuso un nuovo teaser trailer pensato specificamente per il formato IMAX, un promo breve ma denso come una tempesta di sabbia di Arrakis. Nel filmato, poche immagini inedite – giusto il tempo di cogliere l’ampiezza delle scenografie e qualche movimento sospeso di navi e figure incappucciate – ma sufficienti per capire una cosa: Villeneuve ha puntato davvero in alto con questo capitolo finale. Il teaser, inoltre, annuncia la disponibilità dei biglietti per le sale americane attrezzate con il formato IMAX con un’anticipo di sei mesi sulla data di lancio. Una mossa che trasforma l’acquisto del biglietto in un evento a sé stante, quasi un rito propiziatorio per i fan della prima ora.
L’abbraccio di un maestro: Spielberg e l’ammirazione per Villeneuve
Che il giudizio di Spielberg pesi, nel dibattito cinefilo, è fuori discussione. Lui che di fantascienza ha raccontato l’ingenuità e l’orrore, la meraviglia e la distopia, riconosce oggi in *Dune* un’opera capace di reggere il confronto con i classici del genere. Non una dichiarazione di circostanza, ma un’ammissione pubblica di innamoramento cinematografico: «Tra i migliori di sempre», ha scandito senza esitazioni. E in un’epoca in cui i franchise si moltiplicano per obblighi di produzione più che per necessità narrative, l’attesa per il terzo *Dune* – che chiuderà la trasposizione del romanzo originale – assume i contorni di un evento quasi rituale. Non resta che osservare, da qui ai prossimi mesi, se l’entusiasmo del maestro e la febbre delle prevendite sapranno tradursi in un risultato all’altezza delle aspettative. Ma i segnali, per ora, sono inequivocabili.




