Milano AutoClassica 2025, il popolo incorona la Lamborghini Countach

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Se ci fosse stato un applausometro, come in qualche vecchio programma televisivo, il suo verdetto sarebbe stato inequivocabile e fragoroso. I padiglioni di Rho Fiera, presi d’assalto da un pubblico numerosissimo fin dalla mattinata, hanno decretato il loro campione, quell’esemplare che, più di ogni altro, incarna il sogno e la passione per le quattro ruote senza tempo. La giuria popolare, chiamata a esprimere il proprio voto tra le diverse categorie che rappresentano le eccellenze del settore, ha scelto senza esitazioni, eleggendo la Lamborghini Countach 25° Anniversario come "Classica dell’anno", un riconoscimento che sigilla un legame indissolubile tra l’automobile e il suo seguito di appassionati. Presentata trentasette anni fa per celebrare degnamente la supercar di Sant’Agata Bolognese e realizzata in soli 658 esemplari, quella versione anniversario vanta, com’è noto, una serie di migliorie tecniche ed estetiche che la distinguono dalla versione tradizionale, consolidandone il mito.

Lo splendore dei gioielli d'antan

In un salone che si autodefinisce anche dell’auto sportiva, lo stupore più genuino lo regalano, innegabilmente, i gioielli d’antan, quelli che trascendono la semplice meccanica per diventare pezzi di storia. Una Bianchi Torpedo Monza del 1930, un’Alfa Romeo 6C del 1931 o una Ballot del 1925 sono soltanto alcuni degli esemplari che, con la loro presenza silenziosa e maestosa, rubano l’occhio al visitatore, distogliendolo momentaneamente dalla vetrina internazionale. L’evento, organizzato congiuntamente da Aci, Aci Storico e Acm, si configura non come una semplice passerella, bensì come una tre giorni ricca di presentazioni, dibattiti e talk show, tutti con il fascino intramontabile dei motori a fare da filo conduttore. Un flusso continuo di persone, eterogeneo per età e provenienza, ha affollato gli stand, muovendosi tra carrozzerie lucide e motori che raccontano epoche passate.

Le storie delle scuderie e il cinema in primo piano

A contribuire all’atmosfera unica, oltre ai singoli veicoli, ci pensano le scuderie storiche, come il Portello, la Grassi Scuderia Milanese e la Sant Ambroeus, le quali propongono non soltanto esemplari di rara bellezza ma anche racconti automobilistici intrisi di storia, di cinema e di competizioni. La Scuderia Sant Ambroeus, in particolare, porta in fiera "I motori nel cinema", un viaggio appassionante tra le leggende a due e quattro ruote che hanno calcato il grande schermo, un omaggio doveroso al 130° anniversario della settima arte che ricorre proprio quest’anno. Si spazia, tanto per fare qualche esempio, dall’Alfa Romeo Giulia Super 1600 della Polizia di Stato, assoluta protagonista del film poliziesco cult "Banditi a Milano", alle moto resi celebri da Bud Spencer e Terence Hill in "Altrimenti ci arrabbiamo", fino alla meravigliosa Lancia Aurelia B24 Convertibile del 1956, divenuta immortale grazie a "Il Sorpasso".

Un patrimonio su quattro ruote da custodire

L’interesse crescente che si registra attorno a queste manifestazioni, del resto, non è affatto casuale e va ben al di là della mera contemplazione estetica. Si tratta di un fenomeno che parla di identità, di memoria tecnologica e di un patrimonio collettivo da preservare, dove ogni modello esposto rappresenta un tassello fondamentale di un mosaico più grande. La massiccia partecipazione, con code registrate agli ingressi, è la testimonianza più tangibile di un legame che non si è mai spezzato, anzi, che pare rinvigorirsi con il passare del tempo, attirando anche nuove generazioni di curiosi e appassionati. Quella di Milano AutoClassica si conferma, dunque, come una kermesse in grado di unire, sotto un unico tetto, pezzi unici che hanno scritto pagine indimenticabili dell’automobilismo e della cultura popolare, rendendoli accessibili a tutti.

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