Il popolo incorona la Lamborghini Countach a Milano AutoClassica
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Se ci fosse stato un applausometro, come in qualche vecchio programma televisivo, il suo verdetto sarebbe stato inequivocabile e fragoroso. Il pubblico, che da ieri ha preso d’assalto i padiglioni di Rho Fiera, decretando un successo di affluenza fin dalle prime ore, ha scelto la Lamborghini Countach 25° Anniversario come Auto Classica dell’anno, in una delle categorie, insieme a Classica di domani, decise direttamente dal voto popolare. Presentata trentasette anni fa per celebrare un’icona della supercar italiana e prodotta in soli 658 esemplari, quell’auto, che vanta numerose migliorie tecniche ed estetiche rispetto alla versione tradizionale, incarna perfettamente lo spirito della kermesse: unire la storia al mito, la meccanica alla passione.
Lo splendore senza tempo dei gioielli d'antan
Nel salone che si autodefinisce anche dell'auto sportiva, lo stupore più genuino lo regalano, senza dubbio, i gioielli d’antan. Una Bianchi Torpedo Monza del 1930, un’Alfa Romeo 6C del 1931 o una Ballot del 1925 sono solo alcuni degli esemplari che, con la loro presenza silenziosa e maestosa, rubano la scena alla vetrina internazionale organizzata da Aci, Aci Storico e Acm. Si tratta di una tre giorni di pura passerella, arricchita da presentazioni e dibattiti, dove il fascino dei motori d’epoca rimane il fulcro indiscusso, attirando un pubblico eterogeneo, per età e provenienza, accomunato dalla medesima ammirazione.
Le storie delle scuderie e il cinema in primo piano
Scuderie storiche, come il Portello, Grassi Scuderia Milanese e Sant Ambroeus, propongono non solo automobili ma veri e propri racconti su ruote, intrisi di storia e di competizioni. La Scuderia Sant Ambroeus, in particolare, omaggia il 130° anniversario del cinema con un percorso dedicato ai “Motori nel cinema”, un viaggio tra leggende a due e quattro ruote che hanno calcato il grande schermo. Si passa, per citarne alcune, dall’Alfa Romeo Giulia Super 1600 della Polizia di Stato, protagonista del film cult “Banditi a Milano”, alle moto di “Altrimenti ci arrabbiamo”, fino alla splendida Lancia Aurelia B24 Convertibile del 1956, resa immortale da “Il Sorpasso”.
L'evento oltre le vetture in concorso
L’evento, tuttavia, non vive soltanto delle auto in concorso per le dieci categorie che rappresentano le eccellenze del settore, dal Restauro al Giovane Talento. L’atmosfera che si respira tra gli stand è quella di una festa grande, dove le grandi passioni si incontrano e si riconoscono, dove ogni esemplare racconta un’epoca e un’emozione. È il trionfo di un patrimonio automobilistico, quello italiano e internazionale, che continua a emozionare e a radunare appassionati, confermando come certi miti, nonostante il passare degli anni, non conoscano tramonto.




