David, da oggetto misterioso alla Juventus a rivelazione dell'Atletico Madrid
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Redazione Sport
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Jonathan David sta vivendo una seconda vita calcistica. L'attaccante canadese, di proprietà della Juventus ma in prestito all'Atletico Madrid dall'inizio della stagione, ha già messo a segno tre reti in quattro partite con la maglia dei Colchoneros, un bottino che riscrive completamente il racconto della sua avventura italiana. In Spagna, agli ordini di Diego Pablo Simeone, il classe 2000 sembra aver ritrovato quella continuità realizzativa che aveva caratterizzato gli anni al Lille.
I numeri di un'annata da dimenticare a Torino
L'esperienza di David con la Juventus si è chiusa con un bilancio tutt'altro che memorabile: otto gol in quarantasette presenze ufficiali tra Serie A, Champions League e Coppa Italia, conditi da cinque assist. Un rendimento che aveva alimentato critiche feroci nei suoi confronti, complice anche una forma fisica mai realmente ottimale e un inserimento tattico mai completato. L'ultima apparizione in bianconero, contro il Parma, si era conclusa con i fischi assordanti dell'Allianz Stadium al momento della sostituzione.
La rinascita iberica e il derby contro il Real
Il trasferimento all'Atletico Madrid, formalizzato in prestito con diritto di riscatto fissato a 25 milioni di euro, ha cambiato radicalmente le prospettive del centravanti canadese. Dopo un avvio in panchina, David si è preso la scena con una serie di prestazioni convincenti: gol all'esordio in Liga contro la Real Sociedad, poi una rete e un assist nel 4-0 all'Osasuna, e infine il sigillo decisivo nel derby contro il Real Madrid di José Mourinho.
Numeri che parlano di una media realizzativa di una rete ogni quarantacinque minuti circa, un'abissale differenza rispetto al passato torinese.
Il contesto juventino e il caso Openda
La vicenda di David si inserisce in un quadro più ampio che coinvolge altri attaccanti passati dalla Juventus nell'ultima sessione di mercato. Loïs Openda, ceduto in prestito al Lione, ha ritrovato fiducia e convocazione in nazionale, con il commissario tecnico del Belgio Mark van Bommel che ha spiegato la scelta senza giri di parole: «Openda sta facendo molto bene al Lione e per quello l'ho convocato. Alla Juve purtroppo la sua stagione è stata negativa ma io non ne conosco i motivi, se volete avere delucidazioni in merito dovrete chiedere alla Juve cosa non abbia funzionato». Anche Dusan Vlahovic, svincolatosi e ripartito dal Besiktas, ha ritrovato il gol con una tripletta all'esordio da titolare in Turchia.
Le prospettive per la Juventus
Per il club bianconero, il rendimento di David in Spagna rappresenta un elemento di attenzione non secondario. L'opzione di acquisto a 25 milioni di euro, se esercitata dall'Atletico al termine della stagione, garantirebbe alla Juventus una plusvalenza significativa su un giocatore che, dopo l'ultima annata, sembrava destinato a pesare sui conti senza prospettive tecniche concrete.
Il direttore sportivo e l'area tecnica osservano con particolare interesse l'evoluzione del canadese, consapevoli che ogni rete in più ne aumenta il valore di mercato e le possibilità di una cessione a titolo definitivo.
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