David e il paradosso dei prestiti Juve: 8 gol a Torino, 3 in 4 gare con l'Atletico Madrid
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Redazione Sport
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Jonathan David sta vivendo una seconda giovinezza calcistica lontano da Torino. L'attaccante canadese, passato in prestito all'Atletico Madrid nell'estate del 2026, ha ritrovato quella vena realizzativa che sembrava smarrita durante la sua unica stagione alla Juventus. In quattro partite con la maglia dei Colchoneros ha già messo a segno tre reti e servito un assist, numeri che raccontano di un giocatore completamente diverso rispetto a quello visto in Serie A.
Il rendimento bianconero
L'avventura italiana del centravanti classe 2000 si era chiusa con un bottino decisamente magro: otto gol in quarantasette presenze tra campionato, Coppa Italia e Champions League. Numeri lontanissimi da quelli prodotti in Francia con la maglia del Lille, dove aveva viaggiato a una media di oltre venti reti a stagione e aveva attirato l'attenzione dei grandi club europei. A Torino, complice un sistema di gioco poco congeniale alle sue caratteristiche e una pressione ambientale che non gli ha lasciato margini, David non è mai riuscito a esprimersi ai livelli del suo potenziale.
La rinascita spagnola
L'impatto con la Liga è stato tutt'altro che traumatico. Dopo un esordio in sordina, l'attaccante ha trovato la rete contro la Real Sociedad, poi si è ripetuto contro l'Osasuna e ha firmato il gol decisivo nel derby contro il Real Madrid. La sua candidatura al premio di giocatore del mese di settembre rappresenta il riconoscimento tangibile di un avvio di stagione da protagonista assoluto. Il tecnico Diego Pablo Simeone lo ha inserito in un sistema a due punte che ne esalta la mobilità e la capacità di attaccare la profondità.
Le parole dell'attaccante
Lo stesso David ha spiegato le ragioni della sua trasformazione, soffermandosi sulle differenze tra le due esperienze. «Da quando sono arrivato mi avete detto chiaramente che l'attaccante della Juventus è il giocatore più criticato d'Italia», ha dichiarato a Sportmediaset al termine del derby madrileno. «La scorsa stagione per me è stata molto difficile, ho fatto fatica ad adattarmi al vostro calcio. Giocare in un club come la Juventus è complicato, non c'è il tempo per adattarsi».
Il riferimento è alle aspettative immediate che circondano i giocatori bianconeri, chiamati a rendere fin da subito senza margini di errore.
L'accordo tra i club
L'operazione che ha portato David in Spagna prevede un prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a 25 milioni di euro, con l'Atletico Madrid che si è accollato più della metà dell'ingaggio del giocatore. La Juventus, dal canto suo, ha trovato così lo spazio per completare il proprio reparto offensivo con altri innesti. Un'eventuale cessione definitiva garantirebbe ai bianconeri un incasso significativo, oltre a un risparmio sullo stipendio di un calciatore che non rientrava più nei piani tecnici del club.
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