Da flop alla Juve a idolo dell'Atletico, Jonathan David segna anche al Real
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Redazione Sport
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A Madrid sono bastate poche settimane per cambiare la percezione di Jonathan David. Arrivato all'Atletico con più di qualche dubbio, il canadese è uscito dal derby contro il Real Madrid tra gli applausi fragorosi del Metropolitano, dopo aver messo a segno il terzo gol consecutivo in campionato. Tre reti nelle prime tre presenze in Liga, per un totale di 160 minuti giocati, un impatto che all'Atletico non si vedeva da oltre trent'anni.
Il precedente che pesa come un macigno
Per trovare un attaccante capace di segnare tre gol nelle prime tre giornate di campionato con la maglia dei Colchoneros bisogna infatti risalire a Lubo Penev, nella stagione 1995/96. Il bulgaro, in quella annata, andò addirittura oltre: sei reti nelle prime quattro apparizioni, un bottino che contribuì a portare l'Atletico alla conquista di Liga e Coppa del Re. Il dato non è soltanto una curiosità statistica, ma fotografa la portata dell'impatto di David in un ambiente che storicamente non concede molto tempo agli attaccanti per adattarsi.
Il derby e la svolta
Il gol nel derby è arrivato al 59esimo minuto, su un cross dalla destra di Giuliano Simeone: David ha anticipato il diretto avversario e con il mancino ha battuto Courtois per il momentaneo 2-0. Il Real Madrid ha poi provato a riaprire la partita con Rüdiger nel finale, ma l'Atletico ha resistito e si è imposto per 2-1. Quando l'attaccante canadese è uscito dal campo, il pubblico del Metropolitano gli ha riservato una standing ovation che difficilmente si vede per un giocatore arrivato da poco.
«Segnare nel mio primo derby e portarsi a casa i tre punti è una sensazione incredibile», ha dichiarato David ai microfoni di Sport Mediaset al termine della partita.
Il riscatto dopo l'anno bianconero
L'esperienza di David alla Juventus si era chiusa con un bilancio tutt'altro che soddisfacente: sei gol in trentacinque presenze di Serie A nella stagione 2025/26, per una media realizzativa che non aveva mai sfiorato nei cinque anni trascorsi al Lille, dove aveva messo insieme 109 reti in 232 partite. L'attaccante era arrivato a Torino nell'estate 2025 a parametro zero, dopo essersi distinto come uno dei centravanti più prolifici della Ligue 1. Il passaggio all'Atletico è avvenuto con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 25 milioni di euro.
Il mercato dei prestiti e il caso Openda
L'operazione che ha portato David a Madrid rientra in una strategia più ampia adottata dalla Juventus e da diverse società di Serie A: il ricorso massiccio al prestito con diritto o obbligo di riscatto per dilazionare gli investimenti e valutare il rendimento dei giocatori prima di procedere all'acquisto definitivo. Nella scorsa stagione il campionato italiano ha registrato 77 prestiti in entrata, ma soltanto 28 si sono poi trasformati in acquisti a titolo definitivo.
Nella stessa sessione di mercato, un altro attaccante bianconero ha preso la via della Francia: Lois Openda si è trasferito all'Olympique Lione, dove sta trovando continuità con nove presenze e due reti tra campionato e preliminari di Champions League.
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