L’abbraccio al divano che non ti aspetti: Ulisse e quei Cesaroni in un testa a testa da brividi
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’autunno televisivo, ormai da qualche anno, vive di ritorni calibrati e slanci nostalgici: se da un lato Rai 1 punta sulla cultura divulgativa di Alberto Angela, dall’altro Canale 5 insiste sul tasto della fiction familiare con il revival de “I Cesaroni”. La sfida di lunedì 4 maggio 2026, però, ha preso una piega inaspettata, restituendo un verdetto di sostanziale parità che mette in luce le nuove abitudini del pubblico italiano, ormai sempre meno fedele a una singola insegna. I dati Auditel della prima serata, analizzati al netto delle sovrastrutture polemiche, raccontano di una battaglia vinta sui numeri assoluti dalla fiction di Mediaset, ma dominata dalla qualità dell’engagement (lo share) per il programma di divulgazione. Una fotografia, questa, che mostra due modelli di intrattenimento capaci di coesistere senza riuscire a eliminarsi a vicenda.
I numeri della contesa: fotografia di un sorpasso mancato
Nel dettaglio dei dati Auditel diffusi nella giornata di martedì 5 maggio, l’episodio de “I Cesaroni – Il ritorno” ha conquistato 2.775.000 spettatori, pari al 15,7% di share (secondo alcune rilevazioni il dato tocca i 2.730.000 con il 15,6%), attestandosi come il programma più visto in termini di "teste" contate. Alle sue spalle, ma per un soffio, “Ulisse – Il piacere della scoperta” ha registrato 2.699.000 spettatori, con uno share che schizza però al 17,2%. Questa forbice, tra chi vince per numero di individui e chi vince per percentuale sul totale dei telespettatori in quel momento, indica un fenomeno chiaro: il pubblico di Rai 1, nel momento in cui sceglie Angela, lo fa con maggiore intensità e minore “zapping”, mentre i fan dei Cesaroni, seppur più numerosi in termini assoluti, tendono a distrarsi o a condividere la serata con altre attività. Sul podio del prime time si inserisce Italia 1, che con il film action “Attacco al potere” (Gerard Butler) tiene banco con 1.215.000 spettatori e un buon 7,3%, dimostrando come il cinema d’azione faccia ancora gola a una fetta maschile di pubblico.
L’effetto serata accorciata: strategie vincenti o mosse disperate?
Il dato più interessante, però, non riguarda solo chi ha vinto, ma come si è giocata la partita. Da giorni, addetti ai lavori e direttori di rete discutono dell’"esperimento della serata accorciata": l’idea di mandare in onda un solo episodio della fiction (invece dei tradizionali due) per limitare l’abbandono degli spettatori dopo le 23:00. Dopo il successo (relativo) di “Roberta Valente – Notaio in Sorrento” su Rai 1 domenica 3 maggio, dove l’accorciamento aveva portato più spettatori ma uno share più basso, anche lunedì 4 maggio Canale 5 ha confermato lo stesso trend. La puntata unica de “I Cesaroni”, durata fino alle 22:54, ha effettivamente visto una crescita rispetto ai 2.140.000 spettatori della settimana precedente, dimostrando che ridurre i tempi morti premia la tenuta del pubblico fino al termine della diretta. Tuttavia, questo stratagemma non è bastato per staccare definitivamente il rivale Angela, che continua a rappresentare un’ancora di salvezza per la cultura generalista.
A Est di via Solferino: il flop di Newroom e la tenzone degli access
Spostando l’attenzione sul resto del panorama, emergono fragori e silenzi assordanti. Su Rai 3, il nuovo corso di “Newsroom” affidato a Monica Maggioni continua a deludere le attese: il programma si ferma a 517.000 spettatori con un misero 3,6% di share, distante anni luce dai picchi polemici di Massimo Giletti e in seria difficoltà nell’agganciare il pubblico degli attualisti. Molto più solido, anzi addirittura tonico, è il dato di Rete 4: Nicola Porro con “Quarta Repubblica” veleggia a 886.000 spettatori (7,3%), confermandosi come punto di riferimento per l’informazione alternativa. Su La7, Corrado Augias tiene botta con “La Torre di Babele” (776.000 spettatori, 4,3%), mentre Tv8 si aggiudica la fetta comica con il “GialappaShow” (639.000 spettatori), che prevale di poco sul “Little Big Italy” del Nove. Nel preserale e access prime time, infine, i leoni restano gli stessi: Marco Liorni con “L’Eredità” su Rai 1 (28,1% di share) strapazza Stefano De Martino, mentre Gerry Scotti su Canale 5 con “La Ruota della Fortuna” tocca il 25% e supera nettamente “Affari Tuoi” di Amadeus.
Meta Description: Auditel lunedì 4 maggio 2026: I Cesaroni (2,7 mln) superano Ulisse (2,6 mln) negli spettatori ma perdono nello share. I dati della sfida tv e l’effetto serata accorciata.




