La tragedia di Alex Ammendolia: shock anafilattico dopo puntura di vespa, il sindacalista muore a 38 anni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una gita in montagna, una domenica di relax tra amici, e poi l'imprevisto che trasforma tutto in un dramma. Alex Ammendolia, sindacalista torinese di 38 anni, è morto dopo essere stato punto da un insetto, quasi certamente una vespa, mentre percorreva un sentiero a Bellino, nell'alta Valle Varaita, in provincia di Cuneo. L'uomo, noto negli ambienti del lavoro piemontesi per il suo impegno nel Cub Sanità, è stato vittima di una reazione anafilattica fulminante che non gli ha lasciato scampo, nonostante la rapidità dei soccorsi e il successivo trasferimento in ospedale.

La notizia si è diffusa rapidamente e ha suscitato un'ondata di cordoglio, con decine di messaggi di affetto e ricordo apparsi sui social network e nei canali sindacali.

La dinamica dell'incidente e i soccorsi

L'episodio si è verificato nel corso del pomeriggio di domenica 30 agosto, quando Ammendolia si trovava in compagnia di alcuni amici lungo un itinerario escursionistico. La puntura, probabilmente inferta da una vespa, ha innescato una crisi allergica particolarmente violenta; lo shock anafilattico ha determinato un repentino e gravissimo peggioramento delle sue condizioni, rendendo vani i tentativi di rianimazione sul posto.

Immediatamente allertati, i soccorsi hanno provveduto a trasportare il ferito con un elicottero del 118 presso l'ospedale Santa Croce di Cuneo, dove i medici hanno potuto solo constatare il decesso. Nonostante il tempestivo intervento della macchina dei soccorsi, la gravità della reazione allergica è stata tale da non lasciare speranze.

La figura del sindacalista e il ricordo

Originario di Saint-Marcel, in Valle d'Aosta, ma residente a Torino, Alex Ammendolia era una figura conosciuta e stimata nel sindacato di base Cub Sanità, dove si era distinto per il suo impegno nella tutela dei diritti dei lavoratori del comparto. La sua scomparsa ha gettato nello sconforto colleghi, amici e familiari, che lo ricordano come una persona appassionata e dedita alle battaglie sociali. Numerosi i messaggi di vicinanza alla famiglia, apparsi sin dalle prime ore successive alla tragedia, che testimoniano l'affetto e la stima che lo circondavano.

Ammendolia aveva scelto di trascorrere la giornata sulle montagne del Cuneese, un territorio che conosceva bene e che spesso frequentava per sfuggire al ritmo della città.

I funerali e l'ultimo saluto

Le esequie di Alex Ammendolia si terranno mercoledì 2 settembre alle ore 15 presso il cimitero di Saint-Marcel, suo paese natale, dove risiede tuttora la sua famiglia d'origine. La cerimonia sarà di rito civile, come da tradizione per molti dei militanti del sindacato di base, e il corteo funebre prenderà il via alle ore 14.30 dall'abitazione di famiglia situata in località Grange 10. Un ultimo saluto nella terra in cui è nato, dunque, per un uomo che la vita ha scelto di spezzare troppo presto, in un luogo che amava e che per lui rappresentava un rifugio dalla quotidianità.

La comunità valdostana e quella torinese si stringono attorno al dolore dei suoi cari in questo momento di profonda tristezza.

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