Lukaku provoca Donnarumma nel finale di Italia-Belgio: tensione all’Olimpico

Lukaku provoca Donnarumma nel finale di Italia-Belgio: tensione all’Olimpico
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Sport Redazione Sport   -   Allo stadio Olimpico di Roma l’esordio della nuova Italia affidata a Roberto Mancini si è chiuso con una sconfitta per 2-0 contro il Belgio, ma gli ultimi istanti della partita sono stati segnati da un duro confronto tra Romelu Lukaku e Gianluigi Donnarumma. L’attaccante belga, entrato all’83’ al posto di De Ketelaere sul punteggio ormai consolidato, si è reso protagonista di una provocazione nei confronti del portiere e capitano azzurro che ha fatto salire immediatamente la tensione in campo.

Il gesto che ha scatenato la reazione del portiere

Secondo le ricostruzioni, Lukaku ha dapprima rivolto un gesto verso i tifosi presenti sugli spalti, portandosi l’indice davanti alla bocca per invitarli a tacere, dopo essere stato fischiato al momento del suo ingresso in campo. Subito dopo ha alzato due dita al cielo, un chiaro riferimento al punteggio di 2-0 in favore dei Diavoli Rossi.

Donnarumma, che aveva disputato una partita di grande sacrificio con almeno tre interventi decisivi nel primo tempo, ha interpretato il gesto come una provocazione diretta e al triplice fischio dell’arbitro si è diretto verso Lukaku fino a centrocampo.

L’intervento dell’arbitro e le ammonizioni

Il faccia a faccia tra i due si è fatto immediatamente molto ravvicinato, tanto che l’arbitro Siebert è dovuto intervenire per separarli insieme ad alcuni compagni di squadra. Entrambi sono stati ammoniti per il loro comportamento, un cartellino giallo che si è aggiunto a quelli già distribuiti nel corso della partita, compreso quello a Daniel Maldini, coinvolto nel tentativo di placare gli animi. La scena ha suscitato scalpore perché fino a quel momento la partita, pur combattuta, non aveva mai degenerato in episodi di tensione tra i giocatori.

Un precedente che risale al 2021

Non è la prima volta che i due si trovano faccia a faccia in una situazione di questo tipo. Cinque anni fa, durante i quarti di finale degli Europei del 2021, Lukaku si presentò dal dischetto con l’Italia avanti di due gol e scambiò alcune battute con Donnarumma prima di calciare. Dopo aver segnato, l’attaccante belga ripeté lo stesso gesto dell’indice davanti alla bocca, in quella che apparve come una risposta alle parole del portiere italiano.

Le ragioni della tensione secondo i media

Le spiegazioni fornite dagli osservatori divergono su alcuni dettagli. Secondo quanto riportato da alcuni organi di stampa, i fischi che hanno accompagnato l’ingresso di Lukaku sarebbero stati opera di una parte dei tifosi laziali presenti all’Olimpico, ostili all’attaccante per il suo passato nella Roma. In questo caso il gesto di silenzio sarebbe stato rivolto principalmente a costoro, mentre il riferimento al 2-0 rappresenterebbe una frecciata diretta a Donnarumma. Nessuno dei due giocatori ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’accaduto.

Il quadro della partita

Sul piano strettamente sportivo, il Belgio di Mark van Bommel ha controllato a lungo il gioco, passando in vantaggio al 20’ con Godts e raddoppiando al 69’ con Lukebakio. La nazionale italiana, priva dello squalificato Bastoni, ha schierato dal primo minuto l’esordiente Alessandro Romano in regia e la coppia offensiva formata da Pio Esposito e Kean, senza riuscire a trovare la via del gol nonostante una reazione nella ripresa.

Al termine dell’incontro il commissario tecnico Mancini ha commentato la prestazione riconoscendo le difficoltà del primo tempo e ammettendo che i fischi del pubblico sono comprensibili quando si perde.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.