Il caldo concede una pausa: fino a domenica clima gradevole, poi nuova fiammata africana
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Redazione Interno
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Dopo settimane di caldo opprimente, i temporali che hanno attraversato ieri pomeriggio il nord Italia hanno aperto un nuovo capitolo meteo. Senza provocare particolari criticità sul territorio, i temporali hanno avuto il merito di interrompere una sequenza di temperature roventi che durava da quasi tre settimane, restituendo un po' di respiro a città e campagne.
Si apre così una parentesi decisamente più gradevole, destinata ad accompagnarci almeno fino a domenica, quando le condizioni atmosferiche dovrebbero mantenersi stabili e con valori termici vicini alla media del periodo, prima di una nuova e probabile impennata del caldo di matrice africana.
Maltempo nell'Est e nella Bassa: grandine e vento danneggiano viti, ciliegie e impianti produttivi
Un violento temporale ha colpito nel pomeriggio di ieri, mercoledì 1 luglio, alcune aree dell'Est Veronese e della Bassa Veronese, con grandine intensa e forti raffiche di vento che hanno provocato danni alle colture e, in alcuni casi, agli impianti produttivi. Lo rende noto Condifesa Verona CODIVE, l'ente che si occupa delle assicurazioni in agricoltura, il quale ha subito avviato le verifiche per quantificare l'entità dei danni subiti dalle aziende agricole della zona. L'episodio si è verificato tra le 16.30 e le 17 e ha interessato in particolare un'area ristretta della zona alta di Tregnago, al confine con San Giovanni Ilarione nella località di Castelvero, con Cazzano di Tramigna in località Campiano, e con Roncà nell'area di Monte Calvarina, dove la grandine ha colpito con maggiore violenza le superfici coltivate a vite e ciliegio.
Le conseguenze dell'ondata di maltempo sul Centro-Nord
L'ondata di maltempo che ha spezzato la fase di caldo intenso ha attraversato il Centro-Nord con temporali, grandine e raffiche di vento, lasciando dietro di sé alberi abbattuti, sottopassi allagati e decine di comuni impegnati nella conta dei danni. I vigili del fuoco sono intervenuti in diverse province per rimuovere piante cadute e mettere in sicurezza strade e palazzi, mentre i sistemi fognari di alcune città hanno mostrato la loro fragilità di fronte all'improvvisa violenza dell'acqua.
La Protezione civile ha valutato per il 2 luglio allerta rossa su un settore del Veneto, arancione su Veneto ed Emilia-Romagna e gialla in quindici regioni, segnalando un quadro ancora instabile su buona parte del Paese, con possibili ulteriori rovesci e un generale abbassamento delle temperature.
La situazione in Emilia-Romagna e le allerte in vigore
In Emilia-Romagna, dove l'allerta è stata classificata come arancione, i disagi maggiori si sono registrati lungo la fascia appenninica e nelle zone pedecollinari, dove i corsi d'acqua hanno registrato un rapido innalzamento dei livelli idrometrici, anche se al momento non si segnalano esondazioni. La Regione ha attivato i centri operativi per monitorare costantemente l'evolversi della situazione, in particolare nelle aree già provate dalle alluvioni degli scorsi anni.
Le previsioni indicano che il peggio dovrebbe essere alle spalle, ma la protezione civile raccomanda comunque prudenza, soprattutto per gli spostamenti nelle campagne e nelle zone più esposte a smottamenti e frane.
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